You jump, I jump!

Sapete come si diceva in quel famoso film, no? “You jump, I jump”. Forse il senso era un po’ diverso, ma lo trasformiamo in qualcosa di relativo al cheerleading: un salto tira l’altro!
Jumps, amati e odiati, sono uno degli skills di cheerleading che molti fanno passare in sordina… in realtà sono un elemento importante per rendere le proprie routine belle ed esplosive. In Italia non sono richiesti nel coed, ma è bene saperli fare, per poterli comunque inserire durante la routine. Inoltre, sono un elemento che migliora molto rapidamente, ma solo se provato e riprovato! Oggi li scopriamo insieme!

Alla scoperta dei jumps!

Premessa: ci sono molte più tipologie di jumps di quante vi aspettiate! Oggi citiamo i più comuni, difficili e amati dai cheerleaders di tutto il mondo!

T Jump: il basic, fatto giusto per imparare le giuste spinte. Si salta a pennello, con piedi chiusi e braccia a T.
X Jump (o Eagle): sicuramente il più semplice, il primo che si impara dopo il salto a T. Gambe e braccia divaricate, in una posizione che ricorda una X! Le braccia sono in posizione di High-V
Toe touch: il salto per eccellenza, in posizione di “spaccata centrale”. Le braccia sono in posizione di T
Hurdler: Gambe in posizione di “ostacolista”, una tesa in avanti e l’altra piegata, con il ginocchio che guarda a terra o di lato (side hurdler) Le braccia sono in posizione di Touchdown
Herkie: Simile all’hurdler, ma con le braccia in posizione di T
Pike: gambe unite e stese, che si incontrano in aria con le braccia, sono in posizione di Touchdown

Curiosità importante!
Lo sapevate che sono le braccia a rendere migliore il salto? Sconvolgente, vero? Flessibilità e potenza nelle gambe rendono sicuramente bello il jump, ma sono le braccia ad aiutare nella spinta e a rendere uniforme i vostri jumps con il resto della squadra! Non sottovalutate la posizione corretta delle arm motions!

Il famoso Herkie

Il salto con più storia al mondo! Fu inventato da Lawrence Herkimer, il fondatore della National Cheerleaders Association! Qualcuno dice che questo jump sia stato creato da Lawrence, perché non riusciva a fare un hurdler…mah! Fatto sta che è entrato nella storia!

Hit hit hit, pull!

E in gara? Spesso i salti sono tre (o quattro!), uno in fila all’altro, accompagnati da un elemento di standing tumbling: il back flip (o back tuck!). Sapevate che i cheerleaders made in USA spesso accompagnano i loro jumps ad un chant? Un po’ per segnare il tempo, un po’ per incoraggiare, un po’ per abitudine. Un “hit” per ogni salto, il “pull” per il back flip!

Consigli pratici

Come migliorare i jumps? Ebbene: provandoli e riprovandoli!
E’ importante imparare bene le arms positions, cioè le corrette motions delle braccia, che devono sempre essere tese e rigide e accompagnare il salto in aria!
Altro? E’ bene aver cura di rafforzare la forza in gambe e addominali, con esercizi di classico potenziamento.
Per alcuni jumps, come il pike e l’hurdler, è importante anche insistere sulla flessibilità!

Esercizi utili

Aiutarsi applicando sulle caviglie dei pesetti da 1 o 2 kg, oppure fare esercizi da terra, mettendosi in posizione di toetouch o hurdler e provando a sollevare la gamba ripetutamente, per rafforzarne i muscoli. Provare più sequenze di jumps diversi, per essere certi di rendere al meglio in tutti e tre (o quattro!). Infine, stretching per le gambe! Sono questi gli esercizi indispensabili per migliorare i jumps.

Ultimo ma non meno importante, è fondamentale concentrarsi anche sulla postura, dritta il più possibile e protesa verso l’alto e sui movimenti delle braccia, rigidi e scattanti (i famosi arm motions!).

Pronti a saltare?!

“No doubt the Universe is unfolding as it should.”

Olga, cheer coach, blogger e social media manager, aspirante scrittrice, studentessa di Editoria e Giornalismo a Verona. Cheerleader dal 2011 su carta, dal 1994 nel cuore.

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