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iFly! Tutti i segreti dell’essere flyer

Abbiamo parlato di basi e backspot…ma non possiamo certo tralasciare tutti coloro che volano in aria! Benvenuti nel nuovo articolo a tema! iFly! Tutti i segreti dell’essere flyer!

iFly. Tutti i segreti dell’essere flyer

SQUEEZE!

Non si ripete mai abbastanza: il compito principale di una flyer è stare durissima! Prima ancora di flessibilità, fierezza e skill acrobatici, una flyer deve avere un grandissimo controllo del suo corpo, per permettere alle basi di sollevarla e lanciarla in sicurezza e senza fare sforzi titanici. Inoltre, non scomporsi durante cadute dimostra una cieca fiducia nelle proprie basi…e il groupstunt ne può solo che beneficiare!

Lo sapevate che una flyer leggerissima ma con poco controllo del corpo arriva a pesare molto di più rispetto a una flyer più muscolosa, ma super rigida? Provare per credere!

“Tralasciando il discorso della fiducia e della paura, rimanere dritta e composta in qualunque situazione credo sia la cosa fondamentale per una flyer! Una grande percentuale della riuscita di un elemento per quanto mi riguarda è dato dalla capacità della flyer di rimanere in tenuta durante tutto l’esercizio, ed anche in caso di non riuscita e cadute varie! Facilita le basi e il backspot a salvare la flyer!”  Martina Pavan, Wolves 

S.O.S Stretching

Basta guardare una routine di qualche squadra da mondiale per vedere quanto le body positions aiutino a rendere la coreografia mille volte più bella ed energica. Ma non possiamo certo improvvisarci contorsioniste dal nulla…per raggiungere dei buoni risultati, duraturi e facili da eseguire anche in aria, è indispensabile fare stretching!
Basta dedicare mezz’ora ogni giorno a spaccate, ponti e posizioni vere e proprie da flyer per poter avere un buon riscontro! Se non sapete che esercizi fare per ottenere scorpion e bow and arrow…stay tuned: stiamo lavorando per voi!

“Una flyer completa deve essere in grado di assumere più body position possibili! Personalmente dedico allo stretching mezz’ora di tempo ad ogni allenamento, e vi dedicherei ancora più tempo se ne avessi…è fondamentale! La mia posa preferita è lo scale!” Martina Pavan, Wolves 

“Lo stretching è fondamentale per questo ruolo, in quanto le flyer hanno diverse figure che le contraddistinguono. Io ne faccio molto, e consiglio a tutte le flyer di farne altrettanto così da essere anche più sicure di se stesse quando si è in aria. La mia figura preferita è lo scale, probabilmente perché è stata una sfida personale.. per un problema alla schiena all’inizio non mi risultava molto semplice farlo, ma con il tempo, tramite molto stretching, sono riuscita… con un po’ di passione e forza di volontà si può raggiungere qualsiasi obiettivo.” Alice Mocci, Iron Mavericks

Group Stunt o Partner Stunt?

Groupstunt: 3 o 4 persone a sollevarne una
Partnerstunt: una sola persona a sollevarne un’altra
Ogni tipologia di stunt ha pregi e difetti: il gropstunt permette di eseguire più elementi, ma il partnerstunt crea qualcosa di davvero eccezionale. E anche se si differenziano molto, una buona flyer sa apprezzare entrambi!

“La differenza fra queste due categorie per me sta ovviamente nella difficoltà degli esercizi, in un Group stunt ci si può ritrovare ad eseguire degli elementi più complessi che in partner stunt si imparerebbero in molto più tempo” Martina Pavan, Flyer Wolves 

“Mi piacciono entrambi, ma personalmente preferisco lavorare in group stunt. Mi sento più sicura e a mio agio, preferisco gli elementi che si possono fare in gruppo. Inoltre trovo più divertente e soddisfacente lavorare con diverse persone e cercare di creare una sinergia perfetta fra tutti i vari componenti.” Elisa Bellomi, Flyer Extreme Cheer Sharks

AAA Cercasi Facials

I facials, ovvero le espressioni accattivanti che una flyer super brava dovrebbe fare durante gli stunt…purtroppo non si considerano a sufficienza. Eppure, rendono anche gli stunt più semplici belli e fierce! Quindi, anche saper sfruttare sorrisi, occhiolini, smorfie ed espressioni particolari è un must per le migliori flyer!
A volte subentra un po’ di imbarazzo, perché nessuno è abituato a sfoggiare espressioni così strane…Nel cheerleading vige questa regola: se ti senti sciocco, lo stai facendo bene. Via libera all’espressività!

“L’espressività è indubbiamente una parte importante dell’essere flyer. Alle mie prime gare facevo fatica anche solo a sorridere, ma col tempo mi è venuto naturale esprimermi con facials e facce buffe. Penso che la miglior cosa per attirare il pubblico e i giudici sia un bel sorriso, non serve esagerare troppo in quei momenti di tensione massima.” Vittoria Dionisio, Wildcats Superior

“Devo essere sincera, quando ho iniziato anche io non ero molto espressiva, quando ero in stunt ero così concentrata a fare bene le cose che mi dimenticavo magari di sorridere o di fare smorfie. Poi con il tempo quando ho iniziato a prendere confidenza con il ruolo di flyer, ho iniziato a divertirmi proprio a fare sorrisi, facce buffe in aria e tutt’ora mi diverto a farlo, anche per dimostrare a gli altri quanto sia divertente questo sport ed invogliarli a provare. Il mio consiglio per coinvolgere il pubblico? Essere se stesse e divertirsi, poi tutto verrà spontaneo.” Alice Mocci, Iron Mavericks

New Flyer? Ecco un consiglio per te!

Hai appena iniziato cheerleading o cambiato ruolo? Niente paura! Essere flyer può non rivelarsi semplice, all’inizio, ma con qualche piccolo trucco si possono risolvere molti problemi. Fidarsi di sé stessi e conoscere bene le proprie basi, ma anche cercare di controllare al meglio il proprio corpo e di stare rigide e dritte! Non abbiate timore di provare, ma ricordate sempre che l’unico modo per una flyer di agevolare le proprie basi e parare le cadute è quello di stare il più possibile controllata!

“Un consiglio può essere quello di lavorare molto sulla componente psicologica, quindi sulla capacità di superare la paura di essere in aria e sulla capacità di fidarsi degli altri. All’inizio del percorso da flyer non è facile farsi lanciare per aria o pensare che si è nelle mani di qualcun altro… la paura purtroppo non sempre è facile da gestire, ma lavorandoci, cercando di creare un legame con le proprie basi  e accettando l’idea di vedere ciò che ci circonda da un’altra prospettiva , tutto diventa più semplice… Soprattutto aggiungendo a ciò un pizzico di passione e determinazione.” Alice Mocci, Iron Mavericks

“Un consiglio che sicuramente darei a una nuova flyer è quello di fidarsi ciecamente delle proprie basi, che saranno sempre pronte a prenderti, perché solo con la fiducia si possono eseguire al meglio gli stunt e i basket ma soprattutto ci si può divertire.” Vittoria Dionisio, Wildcats Superior

 

Paura e blocchi mentali? No problem!

Essere flyer comporta rischi non indifferenti! Ogni ruolo ha i suoi pericoli, ovviamente, ma di sicuro cadere da un lancio di 5-6 metri può essere parecchio pericoloso! Ma…non bisogna pensarci troppo! E’ importante per ogni flyer saper affrontare le proprie paure e fidarsi ciecamente delle basi pronte a riceverla! Una continua sfida a noi stesse!

“Anch’io, essendo flyer ho avuto paure e difficoltà durante stunt e basket. Un metodo che io uso per prendere coraggio prima di provare un nuovo elemento che mi spaventa è quello di immaginare, quando sono ancora a terra, lo stunt o il basket toss eseguito correttamente e dopo, in aria, cercare di riprodurre esattamente ciò che ho pensato. Se invece ho difficoltà a mantenere uno stunt cerco sempre di impegnarmi al massimo e di pensare in particolare alla tecnica, cercando di capire insieme alle mie basi i problemi che potrebbero esserci, oppure chiedendo al coach di guardare una volta lo stunt da fuori per capire il problema da un punto di vista diverso. Penso che tutti considerino il ruolo di flyer difficoltoso tanto quanto quello di una base o di un backspot, mentre la base ha più pressione a livello fisico, una flyer è più soggetta a pressione psicologica.” Vittoria Dionisio, Wildcats Superior

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“Una difficoltà che ho trovato soprattutto all’inizio è stata costruire una perfetta fiducia con il proprio group stunt. È un elemento fondamentale nel cheerleading e inizialmente costruirla può essere difficile. Il mio consiglio è di conoscere bene le persone con cui si lavora, provare e riprovare.” Elisa Bellomi, Extreme Cheer Sharks

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“Non è facile gestire la paura all’inizio ma con il tempo tutto diventerà normalissimo, anzi sembrerà quasi strano sentirsi con i piedi per terra. Io personalmente, quando ho iniziato a fare cheerleading, sono riuscita a superare la paura sia grazie alla mie basi che sapevo che mi avrebbero recuperato a tutti i costi, sia grazie alla ginnastica artistica, che mi ha insegnato a gestire le emozioni. Tutt’ora mi capita di essere agitata quando provo uno  stunt complesso, ma avere il mio coach vicino mi trasmette sicurezza. Credo che la complessità di questo ruolo sia riconosciuta da parte degli altri atleti: è facile capire che per poter stare a metri da terra nelle mani di altre persone ci vuole una grande preparazione sia fisica che psicologica; anche perché quando si chiede ad altri alteti di provare a fare qualche stunt come flyer, non si sa come mai si rifiutano quasi sempre tutti.” Alice Mocci, Iron Mavericks

Flyers VS Partner Stunt

Il partner stunt ha una buona dose di difficoltà, sia per la base sia per la flyer! Essere in due è difficile e bisogna imparare a posizionarsi nel modo corretto. Nel groupstunt si collabora in 4-5…mentre nel partnerstunt è necessaria una grande sintonia con la propria base!

“Un consiglio che darei a una flyer che si sta approcciando da poco al partner stunt è: Trust your base! La fiducia nelle basi è fondamentale in qualunque tipo di stunt, ancor di più lo è in un partner stunt in cui siete solo tu e la tua base! Cercare di eliminare ogni tipo di paura è fondamentale, è il primo passo per provare nuovi elementi e per assicurarsi la loro riuscita! ” Martina Pavan, Wolves 

 

Grandi Soddisfazioni!

Che sia un nuovo stunt che riesce per la prima volta, una medaglia in gara o una routine portata a termine nel migliore dei modi, sicuramente per una flyer è una soddisfazione enorme! Purtroppo spesso questo ruolo è il più in vista e ogni caduta o imperfezione viene attribuita a chi sta su in aria…anche se ovviamente non è così, per una flyer la soddisfazione di aver eseguito un elemento alla perfezione è un enorme motivo di soddisfazione!

“Credo che la più grande soddisfazione per una flyer sia quella di fare alla perfezione uno stunt o una piramide in gara e dopo “snegrarsela” in aria con tutti gli occhi puntati contro.”Vittoria Dionisio, Wildcats Superior

“Trovo che sia una grande soddisfazione ogni volta in cui esce per la prima volta uno stunt nuovo per il quale ho lavorato da tanto tempo. Specialmente se è un elemento provato da molto e in cui ho trovato difficoltà, è davvero soddisfacente sapere che grazie al lavoro perfetto mio e del mio group si è riusciti a raggiungere un obiettivo per cui abbiamo sudato molto.” Elisa Bellomi, Extreme Cheer Sharks

Faith over fear: il rapporto con gli altri

Si lavora sempre in gruppo! Che si tratti di groupstunt o partnerstunt, la collaborazione resta sempre un passo fondamentale nel cheerleading! E’ importante andare d’accordo, essere in sintonia al 100% per rendere al meglio, essere uniti e collaborare in ogni passo.

“Sicuramente il cheerleading non è uno sport semplice, soprattutto per chi ha iniziato da poco… ma con un po’ di passione e forza di volontà si può arrivare lontani. Una componente molto importante è la fiducia tra la flyer e le basi, nonché il lavoro di squadra per cercare di fare sempre meglio. “ Alice Mocci, Iron Mavericks

“Credo che la fiducia e la sinergia in un group stunt siano fondamentale per riuscire a lavorare insieme. L’unione è la parola chiave del cheerleading. Adoro il rapporto che si crea con le basi, ma penso sia davvero necessario il rapporto backspot/flyer. Penso sia una relazione bellissima dove la fiducia è il fondamento del legame. Personalmente se ho il mio backspot di fiducia posso lavorare con qualsiasi base che mi sento davvero sicura.” Elisa Bellomi, Extreme Cheer Sharks


Noi ringraziamo moltissimo le quattro atlete che hanno collaborato per la realizzazione di quest’articolo : Vittoria Dionisio, Elisa Bellomi, Alice Mocci e Martina Pavan! Sono state davvero carine e gentili, ma soprattutto molto utili! Grazie mille per i numerosi e preziosi consigli e per aver condiviso con noi la loro esperienza!

Ecco i loro profili instagram di queste fantastiche ragazze, seguitele per supportare loro e le loro squadre!

Siamo sempre molto contenti nel vedere tanti cheerleaders vogliosi di collaborare con noi! Alla prossima!

 

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