Perfection before Progression!

In un mondo frenetico, abituato alle gratificazioni istantanee (pensate solo ai like sui social!) è difficile imparare ad aver pazienza. Il nostro corpo, però, è un meccanismo antico e per nulla tecnologico e, come tale, richiede allenamento e costanza nel lungo tempo, per procurarci dei risultati.

Insegnare la pazienza e imparare la pazienza

Soprattutto di fronte ai più giovani, ogni allenatore dovrebbe fin da principio insegnare cos’è la pazienza. Non si può avere tutto e subito: nemmeno i campioni mondiali sono arrivati sul podio in un giorno! Sono anni e anni di lavoro quelli che portano al successo, come solide fondamenta che reggono un palazzo. Il talento ci può essere, ma se non viene coltivato a dovere, non serve a nulla. Raggiungere perfezione e sicurezza in ciò che si fa è ciò che ci permetterà, nel tempo, di progredire

Non abbiate fretta

Non puntate a imparare troppe cose in poco tempo! A volte, è molto meglio stare mesi e mesi sullo stesso elemento, fino a saperlo eseguire perfettamente, piuttosto che buttarsi su mille cose e rischiare di farle male. Pensate ad un semplice prep: contiene tutti gli elementi fondamentali per poter eseguire gli altri stunt! La coordinazione e la spinta delle basi, la sincronia, la capacità di usare la forza delle gambe, la postura… E ancora, il controllo del corpo nella flyer dallo sponge fino a sopra, la capacità di stendersi al momento esatto e di irrigidire i punti giusti senza esagerare. Insomma: sono fermamente convinta che un prep imparato alla perfezione faciliti, in futuro, l’esecuzione di molti altri elementi più complicati!

La ripetizione è la chiave

Per quanto possa sembrare noiosa, la ripetizione è fondamentale. Una volta che si impara un esercizio (di tumbling, dance, stunt…qualsiasi cosa!) è indispensabile ripeterlo fino allo sfinimento, per permettere al nostro corpo di assimilarlo. I nostri muscoli hanno una memoria. Vi è mai capitato di essere assenti da allenamento per una lunga influenza? Al vostro ritorno, nonostante la stanchezza fisica, avete notato che il vostro corpo ricorda ancora tutti quei movimenti che avete ripetuto più spesso durante allenamento? Ecco: quella è la memoria muscolare! La stessa che avete, inconsciamente, allenato da piccoli, finché imparavate a camminare!

Questione di salute e fiducia!

Il rischio di farsi male è sempre dietro l’angolo, ma è notevolmente minimizzato se non si corre troppo! La perfezione ci permette di essere più sicuri e sani, di rischiare meno infortuni perché il nostro corpo sa come adattarsi all’esercizio.
Inoltre, lavorare a lungo per arrivare a perfezionare anche l’ultimo cavillo, permette al gruppo di unirsi ancora di più, sperimentando cadute e piccoli incidenti ad un livello più basso! Questo fa sì che basi e flyers imparino a cadere ‘correttamente’, evitando infortuni nella progressione. La fiducia non si costruisce in un giorno, ma in anni di lavoro.

In gara vince la perfezione

Portare in gara un elemento che abbiamo allenato a lungo, anche se magari non è di livello altissimo, può davvero salvarci e permetterci di raggiungere risultati migliori. La perfezione e la pulizia nell’esecuzione vincono sempre, anche rispetto a quella diagonale tanto complicata ma decisamente sporca che avremmo voluto imparare… Ci sarà tempo per tutto!

Un concetto per capirci meglio

Pensate a un salvadanaio e a tutte le paghette (o gli stipendi) che guadagnate. Se mettiamo via una monetina ogni giorno, nel giro di un anno potremmo comprarci qualcosa di grande e che magari abbiamo desiderato a lungo. Se spendessimo tutte quelle monetine quotidianamente, invece di risparmiarle per un regalo migliore, non ci rimarrebbe davvero nulla. Così funziona anche nel cheerleading: portare pazienza, ‘risparmiando’ e puntando alla perfezione anche degli elementi più semplici, ci porterà tra un anno o due a poter eseguire cose molto più difficili, facendo meno fatica. Perché? Perché il nostro corpo è allenato alla perfezione!

Siete d’accordo anche voi con il concetto “perfection before progression”? Viene applicato nel vostro team? Fatecelo sapere con un commento o scrivendoci sui nostri social!

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