Cheerleading Interview Let's talk about...

Mai troppo tardi: il cheerleading da adulti!

Chi l’ha detto che certi sport vanno iniziati da bambini? Oggi vogliamo darvi la prova che non è mai troppo tardi: il cheerleading da adulti è possibile e ricco di soddisfazioni. L’età è decisamente solo un numero, nello sport conta moooolto di più l’impegno e la passione.

Meglio tardi che mai!

Chiaramente chi inizia uno sport come il cheerleading da bambino, sarà avvantaggiato in certe cose: flessibilità, tumbling, capacità di ripresa da doloretti o infortuni, possibilità di imparare di più nell’arco della sua carriera sportiva… eppure, ci sono moltissimi cheerleaders della prima generazione che hanno intrapreso questo percorso dai 20 anni in su…e ne sono usciti vincitori! Ragazzi o ragazze che siate, sappiate che, nella vita, è meglio tardi che mai!

“Ho iniziato alla veneranda età di 25 anni, sembra secoli fa, allora ero “giovane” ahahah
Prima di iniziare cheerleading ho fatto calcio come moltissimi ragazzini, passando per il karate e il basket ma poi per fortuna ho conosciuto questo fantastico sport.” Mauro Zanaboni, Extreme Cheer Sharks

“Ho iniziato a 26 anni, in precedenza avevo solo praticato per un anno il kung fu, anche se all’epoca avevo 16 anni. Nel mentre ho sempre continuato ad allenarmi coi pesi.” Jugo Jovic, Lions

“Ho iniziato a praticare e insegnare cheerleading all’età di 28 anni, dopo 13 anni di calco. Con ben 6 borse di studio vinte dalla Federazione Fisac ad una gara di Forlì mi sono avvicinato a questo sport…e me ne sono innamorato! E comunque non mi sento “vecchio”, perché il cheerleading aiuta moltissimo ad essere sempre al top, sia a livello fisico sia umano!” Alessandro Stecchi, S.B. Cheer

Difficile, ma non impossibile!

 

Il recupero, con il passare degli anni, diventa più lento: è normale! Ma, allo stesso tempo, crescendo aumenta la consapevolezza di sé stessi, dei propri limiti (da superare!) e di come poter raggiungere gli obiettivi prefissati. Imparare il cheerleading da adulti? Si può fare benissimo, avendo tanta costanza nell’allenamento!
E le soddisfazioni…arriveranno in massa!

“Ma in realtà non si dice che verso i 30 si raggiunge il pieno della forma fisica? Ahahah
Scherzi a parte se vuoi puoi quindi “no limits”.” Mauro Zanaboni, Extreme Cheer Sharks

“L’età incide abbastanza con il recupero, a livello fisico. E’ diverso avere 16 anni dall’averne 34! Ma devo assolutamente dire che con impegno e costanza durante l’allenamento si viene ripagati di tutti i piccoli acciacchi!” Alessandro Stecchi, S.B. Cheer

“Penso che bisogna essere consapevoli che prima di tutto viene la salute. Se c’è quella, si può fare tutto. Ovviamente la forza di volontà è la base, nello sport come in tutto il resto. I risultati dipendono senz’altro dall’impegno e dal tempo che si dedica alle cose.” Jugo Jovic, Lions

E’ l’impegno a portare risultati!

L’età è un numero e le abilità sportive si possono acquisire con la pratica! Impegno, allenamento, costanza, ostinatezza… sono queste le chiavi per poter ottenere dei risultati! Come potete notare, tra

di loro non ci sono numeri, né date di nascita. Siate determinati!
Non guardate in faccia nessuno: se il vostro sogno è quello di essere cheerleaders, iniziate ad allenarvi e riuscirete ad essere al pari dei compagni più giovani.

E, qualche volta, vi troverete ad essere addirittura più forti di loro…parola di cheer!

 

Tutti i rischi…

Ahia…i rischi nel cheerleading ci sono. E tanti! Bisogna ammetterlo…ma di certo non dipendono dalla nostra età anagrafica! Si sa che il cheer è uno tra gli sport più pericolosi al mondo e dobbiamo valutare anche questo, nei nostri allenamenti. Detto ciò, se pensiamo ai se e ai ma in ogni cosa che facciamo, non ci alzeremmo nemmeno dal letto! Quindi, rimbocchiamoci le maniche e affrontiamo tutti i rischi con un bel sorriso!

“Rischi? Non ho mai pensato ce ne fossero! Se qualcosa ti stimola e ti appassiona lo fai punto e basta, senza pensare “oddio son troppo vecchio per certe cose..”” Mauro Zanaboni, Extreme Cheer Sharks

“La parte difficile dell’iniziare uno sport come il cheerleading così tardi è sicuramente il tumbling. Il cheerleading in quanto stunt è sicuramente più malleabile da imparare, rispetto alla parte acrobatica. Detto ciò, nulla è impossibile! Al mio primo Europeo ho visto un signore di 50 anni in un team tedesco fare il back tuck…!” Alessandro Stecchi, S.B. Cheer

“Io parlo dal punto di vista maschile, e quindi di uno che fa la base. Mi sono sempre allenato da quando avevo 15 anni, oltre alla dieta e a uno stile di vita sano (NON FUMO E SONO ASTEMIO). Diciamo che sono arrivato “preparato” per mia fortuna. Quindi a chi inizia tardi uno sport come questo direi che che lo stile di vita è fondamentale, perché la preparazione che avete alle spalle vi permette di avere soddisfazioni!!
Perciò allenatevi con regolarità anche fuori dalla palestra di cheerleading e fate una vita da atleti!” Jugo Jovic, Lions

Il rapporto con i più giovani!

Pro e contro dell’allenarsi con ragazzi molto più giovani di noi… si diventa un po’ il fratello o la sorella maggiore della situazione, ma a volta purtroppo si fatica a fare amicizia. Ma, anche qui, tutto dipende da voi: se avete spirito di squadra, riuscirete a trovare nei vostri compagni i migliori alleati di sempre!

“Trovarsi in una squadra con ragazzi tra i 16 e i 30 anni non è per me affatto difficile. Anzi, cerco sempre di insegnare loro in veste di Coach, ma anche di atleta e compagno di squadra, dando sempre il massimo. Vale sempre il paragone “se ce la faccio io alla mia età, ce la puoi fare anche tu!”. Sicuramente è bello che i miei atleti cerchino sempre un consiglio da parte dei più adulti. E vi dirò di più: nel team sono rientrate persone più grandi di me…e alla fin fine l’importante è stare bene e divertirsi!” Alessandro Stecchi, S.B. Cheer

“Abbiamo gente intorno ai 20 anni e oltre, ma anche compagne molto più giovani. È ovvio che si creano rapporti diversi a seconda dell’età, ma nel complesso l’ho vissuta bene. Forse è perché ho ancora 16 anni in testa…” Jugo Jovic, Lions

“Assolutamente no, mi fa sentire un pò il papà della situazione ahah
Rapportarsi con gente più piccola ti fa sentire un po’ più giovane quindi non pesa affatto, anzi…” Mauro Zanaboni, Extreme Cheer Sharks

Non esistono cause perse!

Nel nostro sport non esiste il “Non ce la faccio!”; si dice sempre “Ci provo!”. Poi, riuscirci subito o tra un anno non sarà un problema: l’importante è provarci! E’ sempre meglio uno stunt caduto o un passo di tumbling riuscito male piuttosto che l’assenza di essi: nel cheerleading buttarsi e provare l’impossibile è la chiave di volta per riuscire!
E sappiate che le cause perse non esistono: con la giusta dose d’impegno, si può riuscire in tutto.

La gestione del tempo!

Gestire lavoro, università, studi, stage e allenamenti è sicuramente la parte difficile dell’essere un cheerleader adulto. Questo, in fin dei conti, è il vero grande problema di chi intraprende uno sport tanto impegnativo da grande. Ma nulla è impossibile, se si impara a gestire al meglio impegni e orari… e se per sfortuna l’ora di allenamento coincide con quella del lavoro o della lezione in università, il trucco è parlarne con coach e compagni di squadra! Magari si riesce e organizzare qualche allenamento extra per permettervi di recuperare. Anche qui, la chiave è l’impegno e la serietà negli allenamenti!

“È vero quando si diventa “grandi” le priorità iniziano a cambiare però se ti piace fare qualcosa il tempo lo trovi.
Poi dai il cheer è tutta una grande famiglia quindi quando finisci di lavorare/studiare chi altro se non loro ti possono far star bene.” Mauro Zanaboni, Extreme Cheer Sharks

“Qui è una questione anche di fortuna: io ho un lavoro con orari che mi permettono di fare bene o male tutto. Ovviamente bisogna sacrificare un bel po’ di ferie certe volte, ma basta sapersi organizzare con buonsenso. Riguardo ai consigli: nei giorni di allenamento tenetevi liberi da impegni lavorativi extra (riunioni, corsi, straordinari….) e fate in modo di non arrivare troppo stanchi ad allenamento,  perché comunque è uno sport rischioso e le fatine che lanciamo in aria non si devono fare male” Jugo Jovic, Lions

“Per fortuna ad oggi questo è il mio lavoro e riesco a gestire al meglio il tempo, anche se ammetto che il poco tempo libero che ho resta comunque dedicato al cheerleading. Il consiglio che posso dare agli atleti che già praticano il cheer o che vogliono iniziare è quello di cercare di organizzarsi il prima possibile con lo studio!” Alessandro Stecchi, S.B. Cheer


Nell’articolo di oggi abbiamo deciso di intervistare tre bravissimi boys, che hanno collaborato con noi per cercare di far capire che l’età è solo un numero, condividendo la propria esperienza. Questo ovviamente non significa che una ragazza di più di 20 anni non possa iniziare cheerleading, anzi! Con impegno, costanza e un buon allenamento, si può riuscire in tutto!

Nel frattempo vi invitiamo a correre su instagram per seguire i nostri gentili collaboratori:

Mauro https://www.instagram.com/mamo_87/
Jugo https://www.instagram.com/jj_cheerboy/
Alessandro https://www.instagram.com/ale.7.sbcheer/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.