Let’s talk about… Paracheer!

Una categoria di gara molto speciale, diversa da tutte le altre… Comprende atleti che, più di tutti, fanno della passione e dell’amore per il cheerleading il loro punto di forza e la loro motivazione più grande. La dimostrazione pratica che niente e nessuno può fermarci dal raggiungere i nostri obiettivi! Oggi let’s talk about…Paracheer!

Cos’è il Paracheer?

Il Paracheer è una categoria di gara creata appositamente per atleti con disabilità, per permettere a ogni cheerleader di esprimere sé stesso, a dispetto di ogni limite fisico.

Paracheer e special needs

Attualmente, in ICU, si possono trovare due categorie distinte. Il Paracheer comprende atleti affetti da tutte le disabilità fisiche, uditive e deficit visivi. E’ sotto la gestione della Paracheer Foundation e permette di gareggiare al mondiale ICU.

La categoria Special Needs, invece, comprende atleti con disabilità mentali e intellettive e si trova sotto la gestione di Special Olympics (società e non federazione; non assegna qualificazioni al mondiale).

Dove si può trovare?

A livello internazionale, la categoria Special Needs è forse la più diffusa, con squadre nate nelle società USA più grandi e influenti, come Cheer Athletics, Cheer Extreme e moltissime altre palestre statunitensi.
La categoria Paracheer, invece, conta meno squadre, ma l’accesso al mondiale e molta visibilità. Le squadre attualmente più forti sono il Team England (campione mondiale nel cheerleading!), il Team Costa Rica e il Team Wales (campione mondiale nel performance cheer).

Il Paracheer in Italia

In pochi sanno che le categorie di Paracheer e Special needs sono state inventate proprio in Italia, che detiene i marchi “Paracheer” e “Integriamocheers”.
Attualmente l’unico centro federale per l’attività paralimpica è la Polisportiva Virtus Solbiate (da dove proviene l’idea del Paracheer!), riconosciuta dal Comitato Italiano Paralimpico.

In campo Italiano il cheerleading paralimpico si divide nelle due categorie di Paracheer (per disabilità fisiche e cecità) e Integriamocheers (per disabilità intellettivo-relazionali e atleti affetti da autismo o sindrome di down).

Come in campo internazionale, anche in Italia ogni categoria deve contenere un numero di atleti normodotati e presenta un regolamento ad hoc.

I risultati ottenuti

Nel 2017, il Paracheer ha fatto il suo ingresso come divisione speciale nello sport del Cheerleading e ha debuttato ai campionati mondiali ICU, assistito dalla stessa federazione mondiale. Il Paracheer coinvolge un mix di atleti disabili e normodotati, che collaborano per creare una routine che comprende la maggior parte degli elementi di una normale routine di cheerleading. Cosa varia? Non si possono essere basket toss o lanci dallo sponge.

Al momento esistono tre categorie, in una competizione di Paracheer: Unified Advance (il cheerleading!), Freestyle Pom e Hip-hop.

In campo italiano, la categoria Integriamocheers procede da vari anni e con ottimi risultati da parte della polisportiva Virtus Solbiate. Il paracheer di squadra purtroppo non ha ancora fatto il suo ingresso in campo gara, per mancanza di numeri. Si contano però alcune meravigliose esibizioni di wheelchair stunt da parte della squadra bolognese Jade Dragons durante le competizioni di Ficec.

Allenare il Paracheer

Ovviamente, per una categoria di gara tanto particolare, è necessario che gli allenatori siano in possesso di un apposito certificato paralimpico. Attualmente, in Italia tale certificato può essere rilasciato solo da Fids.

 Gli obiettivi che il Paracheer si pone

Il Paracheer a livello internazionale si propone di eliminare la discriminazione della disabilità nello sport del cheerleading, promuovendo l’equità e una concezione sana di diversità! Vuole inoltre aumentare la conoscenza da parte del pubblico della possibilità di praticare il cheerleading anche se si è vittime di qualche disabilità!

Si punta inoltre a incoraggiare gli atleti disabili nel perseguire i propri sogni, promuovendo lo sport del cheerleading insieme a una concezione generale di miglioramento delle condizioni di vita per il disabile. Un progetto, quindi, che non riguarda solo lo sport, ma anche la vita quotidiana, annullando barriere architettoniche e migliorando l’integrazione dei disabili nella società.

Un’ispirazione per tutti

Inutile a dirsi: gli atleti del Paracheer sono una grandissima fonte di ispirazione! L’esempio materiale che volere è potere, che non esistono limiti fisici o mentali in grado di farci rinunciare ai nostri sogni. Non ci sono scuse! Con pazienza, costanza, allenamento e passione tutto è possibile!

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