Let’s talk about: CHEERLEADING HISTORY

Pronti per una lezione di storia? Preparatevi per rivivere l’inizio di tutto, oggi, nel nostro nuovo “Let’s talk about: CHEERLEADING HISTORY

Dal 1860 ai giorni nostri, la nascita e l’evoluzione dello sport più avvincente del mondo, da quando era un semplice accompagnamento di tifoseria fino a raggiungere l’agonismo di oggi! Scopriamo insieme come è nato e si è sviluppato il cheerleading, studiandone gli eventi principali!

PS: Tranquilli, non interroghiamo!

Cheerleading History

1860

Organizzazione delle prime attività studentesche, tra cui il Football. In Gran Bretagna iniziano i primi cori per incitare gli atleti preferiti durante gli eventi sportivi.
Negli USA il primo torneo intercollegiale segna l’inizio dei veri e propri “cori da stadio”.

1877

A Princeton si registra il primo “tifo ufficiale”, come un’attività extrascolastica esclusivamente maschile denominata “Princeton Cheer”. Il coro era intonato da tifosi e atleti e tutt’ora resta tra i principali dell’Università Statunitense: “Hurrah! Hurrah! Hurrah! Tiger! S-s-s-t! Boom! A-h-h-h!”

1897

Viene usato per la prima volta il termine Cheer Leader, in riferimento a tre studenti di Princeton, Thomas, Easton e Guerin, a cui era affidato il compito di tifare per la squadra di Football durante allenamenti e partite.

2 novembre 1898

Data ufficiale d’inizio del cheerleading. University of Minnesotas Johnny Campbell dirige i tifosi intonando un coro che farà la storia: “Rah, Rah, Rah! Ski-u-mah, Hoo-Rah! Hoo-Rah! Varsity! Varsity! Varsity, Minn-e-So-Tah!”
Questo episodio fa di lui il primo cheerleader della storia, poiché quello che eseguì Johnny non fu un coro casuale, ma un vero e proprio tifo organizzato e diretto.
Poco dopo, sempre nell’University of Minnesota, fu creata una squadra di Cheerleading composta da 6 studenti (solo maschi!).

1903

Viene fondata la prima fraternity di cheerleading nelle università americane, la Gamma Sigma

1923

Finalmente il mondo del cheerleading dona il suo accesso anche alla componente femminile! L’Università del Minnesota (sempre lei!), permette ad alcune ragazze di entrare in squadra. Per parecchi anni, però, sarà l’unico ateneo a lasciar entrare le donne tra le squadre di tifoseria. Giornali e fonti dell’epoca continuano a trattare il cheerleading come uno sport esclusivamente maschile.

1940

Immenso salto temporale… con gli anni della Guerra e gli uomini impegnati al fronte, l’opportunità femminile di entrare in squadra aumenta vertiginosamente, ribaltando completamente la situazione rispetto agli anni precedenti.

Nel 1945 nasce la National Cheerleading Association grazie al famoso Lawrence “Herkie” Herkimer: il compito della NCA è di promuovere camp e clinics per insegnare tecniche ai giovani atleti. Il primo clinic sarà nel 1949, con 52 ragazze a parteciparvi.

Ricordiamo che Herkie sarà famoso nella storia del cheerleading per aver inventato il famoso jump che riporta il suo nome. Oltre a questo, ha creato anche la Cheerleader & Danz Team, per produrre uniformi e gadgets. Una curiosità? Ha creato anche lo “Spirit Stick”, il famoso “bastone dello spirito” che vediamo spesso nei film e telefilm a tema.

1950

Negli anni 50, si assiste al fenomeno inverso: la componente femminile nelle squadre universitarie è nettamente maggiore di quella maschile. Solo alcuni ragazzi hanno accesso all’attività sportiva di sideline. Il cheerleading, nel frattempo, ottiene molta popolarità negli Stati Uniti.

Nasce il cheerleading professionale, tramite la National Football League: squadre di cheerleaders sono ingaggiate come tifoseria permanente per accompagnare le squadre di football in campo.

1960 -1970

Il cheerleading diventa sempre più uno sport praticato soprattutto da femmine, pur acquisendo sempre più fama. In tutta l’America la maggior parte delle scuole offre una posizione in squadra, con circa 500.000 atleti attivi. Vengono create anche le prime squadrette di Peewees e Youth (per capirci, le nostre Cadet).

Nel 1965 sono creati i primi pompon grazie all’idea di Fred Gastoff!

In questi stessi anni nascono anche le famose Dallas Cowboy Cheerleaders, oggi viste più come dance breakets che come cheerleaders. Purtroppo non sono ancora viste come atlete, ma come tifoseria di accompagnamento. L’immagine della cheerleader come “ragazza bella e facile” che oggi tanto odiamo è la più popolare dell’epoca…ma  le cose cambieranno!

1980

Stiamo entrando nel vivo del cheerleading come sport (quasi) agonistico! Si aggiungono elementi di ginnastica e difficoltà negli stunt. Nasce la United States All-Star Federation (USASF) e vengono promosse le prime competizioni scolastiche.

Le norme sulla sicurezza vengono stabilite dalla novella  American Association of Cheerleading Coaches and Advisors (AACCA), che vuole diminuire gli infortuni dovuti alla mancanza di un regolamento stabilito dall’alto.

1990

Il cheerleading si sviluppa appieno come sport agonistico, differenziandosi in cheerleading scolastico e sideline e cheerleading all star e competitivo! Finalmente ci avviciniamo ai giorni nostri! Il cheerleading inizia ad espandersi verso il territorio europeo, grazie all’intervento di UCA ed NCA. A metà degli anni ’90, anche in America Latina si inizia a praticare questo sport. Segue il Giappone e, con lui, il resto dell’oriente. Durante il decennio, il cheerleading inizia ad essere conosciuto e praticato in tutta Europa, America Latina, Australia e svariati paesi orientali.

Nel 1996, alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Atlanta, si assiste a una vera e propria esibizione di cheerleading!

Nel 1997 il cheerleading è ufficialmente riconosciuto in America come uno sport indipendente e di attenzione nazionale. Tale riconoscimento, però, non è ufficializzato fino al 1999.

Nasce in questi anni la maggior parte delle Federazioni internazionali, tra cui l’ECA, prima federazione Europea.

Nel 1998 nasce IFC, International Federation of Cheerleading, con sede a Tokyo. Sarà la prima Federazione a promuovere competizioni Mondiali.

Il cheerleading si differenzia oggi in cheerleading scolastico, universitario, professionale (al seguito di altre squadre sportive) e AllStar. A sua volta, l’all star comprende diverse categorie come le giovanili, le senior, il paracheer e l’all star con accesso ai mondiali o meno.

2000

Nel 2004 la svolta: il primo campionato mondiale AllStar promosso da USASF/ISASF! Si terrà ad Orlando, Florida, nel famosissimo Walt Disney World Resort, palco di tutti i successivi mondiali (fino ad oggi, emh, emh…!)

Nel 2007 viene creata la federazione internazionale ICU, d’ora in poi promotrice dei mondiali per Nazione. Sarà proprio l’ICU ad incrementare il numero di nazioni in cui verrà praticato il cheerleading, attraverso numerosi meetings in tutto il mondo.

2010

Nel 2011, l’ECU promuove il suo primo campionato Europeo a Praga, con la partecipazione di squadre da 18 nazioni!

Nel 2013, finalmente, il cheerleading è ufficialmente riconosciuto come Sport grazie a IFC che diviene associato a World Dancesport Federation.
Seguirà ICU, nel 2016, come organo riconosciuto a livello mondiale per la rappresentanza del cheerleading come provisional member. Rimane inossidabile anche oggi la presenza di due federazioni mondiali, IFC e ICU e di due federazioni europee, ECA ed ECU.
Ricordiamo che per info sulle Federazioni presenti in ambito internazionale e non, potete leggere tutte le info in questo articolo →http://cheerlitaly.com/lets-talk-about-federazioni/

Siamo solo all’inizio…

Nonostante il nostro sport abbia subito una grandissima evoluzione rispetto alla sua nascita, siamo pienamente consapevoli di essere ancora all’inizio!
L’imminente accesso alle olimpiadi, il rafforzamento delle Federazioni internazionali e nazionali, la crescita dei regolamenti e delle abilità, lo sviluppo del paracheer… di anno in anno, il cheerleading si evolve con sempre più rapidità!

Non sappiamo quali stunt saranno in grado di fare i nostri figli e nipoti…ma siamo certi, in questo momento, stiamo scrivendo anche noi un pezzetto di storia e che il nostro sport crescerà sempre di più!

 

 

 

 

 

 

 

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