Lavoro, studio, infortuni e trasferimenti: sono tanti i motivi per cui si è costretti ad abbandonare il nostro sport. Una volta cresciuti, è normale doversi dedicare ad altro, mettendo in un angolino il nostro sport preferito. Una cosa però è certa: nessuno di noi sarà esente da queste 10 difficoltà che vivono gli ex cheerleaders!

1.Essere costretti a dedicarsi alla palestra, pur di non star fermi

Anni di allenamenti non possono portare al divano agonistico: un atleta ha la necessità di allenarsi, anche quando va ”in pensione”. E così fioccano le iscrizione in palestra, dove puntualmente i bilancieri diventano flyer e la bosu ball un comodo attrezzo su cui provare liberty e body position…

2.Cimentarsi nel tumbling in giardino

Primavera ed estate sono le stagioni preferite dell’ex cheerleader: spiaggia e prati verdi sono un blue mat alternativo, in cui provare le diagonali di tumbling che un tempo riuscivano a meraviglia. Ma ci si accontenta anche di qualche ruota e rondata, dai.

3.Avere mille uniformi chiuse nell’armadio

Quanta nostalgia, a riguardare le vecchie uniformi! Ogni cheerleader possiede anche numerose magliette e felpe con il logo del proprio team, stipate nei cassetti… pronte per essere indossate in ogni occasione possibile. Oltretutto, un check per vedere se l’uniforme ci sta ancora bene è un must.

4.Avere un sacco di fiocchi e non poterli indossare

Le ragazze capiranno: avere mille fiocchi e non avere più occasione di indossarli è un must. In palestra ci vergogneremmo, fuori con gli amici idem. Così i nostri meravigliosi cheer bows sono destinati a restare in una scatola…che tristezza!

5.Insegnare a fare stunt ad amici e parenti

Ci manca troppo fare stunt! Allora perché non chiedere ad amici, fidanzati/e e parenti di aiutarci a far passare la nostalgia? Gli ex cheerleaders sanno essere coach fantastici e insegnare prep e cupie in pochi minuti. Ok, non saranno proprio stunt tecnicamente perfetti…ma ci accontentiamo!





6.Ascoltare ancora cheer music (e preferirla alla musica normale)

La cheer music è la nostra colonna sonora preferita! Inutile dire che le canzoni che hanno fatto parte dei nostri mix del passato sono quelle che amiamo di più. In macchina o in autobus, via libera alla musica piena di effetti e voiceover dei nostri team preferiti.

7.Contare 5-6-7-8 prima di fare qualcosa

Le abitudini sono dure a morire! I conteggi ormai sono parte di noi. Si conta per fare qualsiasi cosa: sollevare le buste della spesa, salire in macchina, camminare, salire e scendere le scale, sollevare i famosi bilancieri-flyer in palestra… E non parliamo dei conteggi ”da professionisti”: 1 dip 3 up 5 down 7-8…

8. Dire ”Io sollevavo persone!” quando qualcuno ti chiede di sollevare un oggetto pesante

Bisogna sempre ricordarsi dei successi del passato! Ogni volta che qualcuno vi chiederà di sollevare qualcosa di pesante o di aprire un barattolo, potrete mettere in campo le conoscenze acquisite negli anni di allenamento. Sollevare persone non è certo da tutti!





9. Perdere flessibilità/forza se non ci si allena

Questo è un tasto dolente dello smettere di allenarsi. Si rischia infatti di perdere flessibilità guadagnata in anni di lavoro e massa muscolare data dall’agonismo. Molti ex atleti si iscrivono in palestra, come dicevamo prima. Cercare di non buttare via i risultati raggiunti deve essere il nostro nuovo obiettivo: via libera alle sessioni di stretching e yoga e agli allenamenti con i pesi.

10. Sentirne costantemente la mancanza!

E’ un dato di fatto: chi è stato cheerleader, resterà sempre un cheerleader! Quando si è costretti a smettere, per qualsiasi motivo, se ne sente la mancanza ogni giorno, al punto da arrivare a sognare ad occhi aperti nuove routine. Cosa possiamo fare per non farci mangiare dalla nostalgia? Beh, sicuramente riprendere ad allenarci, se la vita ce lo consente. In alternativa, diventare allenatori. E se proprio non possiamo farci niente, beh, allora diventeremo i più grandi cheer-leader del nostro team, tifandolo ad ogni competizione!

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