Le cronache di Ciccio, pt. 1

La cheerleader uomo

Le cronache di Ciccio


Cap 1. Ciccio

Ho un amico, Ciccio, che da grande avrebbe voluto fare l’astronauta, l’artista o l’ingegnere; invece si è trovato a dover spiegare al padre che stava per diventare un Cheerleader. Benvenuto nel primo episodio de Le Cronache di Ciccio!

Ciccio è consapevole di vivere in Italia, un paese che non conosce assolutamente il Cheerleading e sa che la visione che si ha di questo sport è dettata dai B-movie americani che arrivano da oltreoceano; Ciccio ha iniziato grazie a Fired up, un filmetto tutto sommato piacevole da guardare. 

Tornando al mio amico, lui sa che il cheerleading suscita nelle menti luoghi comuni facilmente immaginabili. Per le ragazze si tratta di passare per facili e per gli uomini di essere immaginati a mangiare l’insalata con la forchetta o a indossare il tutù rosa volteggiando in vigorose piroette.

Una sera, a tavola, il padre di Ciccio gli chiese perché un uomo avrebbe mai dovuto praticare la disciplina del Cheerleading.

Cap 2. La tavola

La risposta era facile. Infatti:

<< Pá, la risposta è facile! Si tratta di una disciplina molto inclusiva, per belli e brutti, che proprio per questo motivo cresce esponenzialmente. Se ci pensi, la possibilità di far parte di squadre miste uomini e donne, tralasciando il fatto che sono indomabili per i Coach, permette di vivere esperienze sociali molto più complete della maggioranza degli altri sport.

Aggiungerei che un vero cheer uomo non indossa mai un tutù rosa e non ha paura dei glitter fucsia! (Mi spiego, i glitter sono ammessi, ma niente tutù e l’insalata si mangia con le mani.)

È chiaro che in ogni Team la mascolinità e la femminilità sono declinati in vari modi e tutti sono liberi di conservare i propri modelli, così che ogni gruppo esprima il suo stile nell’insieme e nella varietà dei suoi elementi.

In più, trovo interessante che tu abbia definito il cheerleading una disciplina e non uno sport.  Io credo infatti che sia più di un insieme di gesti atletici: il Cheerleading è un modo di essere, uno stile di vita e un modello educativo.

I cheer Team sono straordinari perché prendono forma, stile, carattere, colore e voce dai cheer mates stessi.

Alto, basso, bello o brutto che sia l’atleta, il lavoro di un bravo allenatore è conoscere le caratteristiche dei propri elementi, facendoli comunicare ed interagire organicamente; tutti hanno ruoli fondamentali, uomini e donne, basi e flyer, ogni singolo componente del Team. 

Una squadra funziona come una microsocietà: si sviluppa massimizzando l’efficienza delle abilità dei propri membri.

Ogni Giaguaro, Marmotta, Drago o Giraffa tifa per il gruppo-famiglia perché si è sacrificato, ha faticato con esso e sa di non essere solo. >>

Così Ciccio rispose al padre.

Cap 3. La rivelazione

Sempre Ciccio mi ha poi confessato di aver inventato completamente questa risposta. Tuttavia è comunque quella che avrebbe voluto dare, mentre quello che successe in realtà è che alla domanda del padre gli uscì solo qualche risposta mozzicata che lo fece ridere a crepapelle.

Il mio amico ha comunque capito che tutto ciò che è nuovo ha bisogno di tempo per essere compreso, se anche avesse avuto la risposta pronta fin dall’inizio il risultato non sarebbe cambiato. Quella risata fastidiosa gli è servita a capire che i tempi non erano ancora maturi.

Cap 4. Un nuovo Inizio

Decise così di immergersi nella filosofia del cheerleading. Non potendo avere contatti diretti con chi conosceva la disciplina dovette istruirsi navigando tra tutorial di youtube e blog dedicati.

Durante una di queste esplorazioni trovò, davanti un porchettaro in un parcheggio, un gruppo di amatori con i quali mosse i primi passi alla scoperta del Cheer spirit. Come in tutti i Migliori Team il gruppo era estremamente eterogeneo: Pizzettari, Hostess, Disoccupati, chi dello sport non sapeva neanche il colore e il solito agente immobiliare.

Nei mesi successivi Ciccio insieme al suo Team straordinario si è impegnato con tutto il cuore per dimostrare di aver ragione ed è infine arrivato perfino sul Blue-mat a tifare per la propria Nazione!

Ma questa tutta un’altra storia.

P.S. OGGI IL PADRE DI CICCIO SA COS’È IL CHEERLEADING E ANCHE SE LO TIENE SEGRETO, IL SUO COLORE PREFERITO È IL FUCSIA.


La cheerleader uomo

Questa era la prima puntata de “Le cronache di Ciccio”, la nuova rubrica sviluppata dal nostro Camillo e dedicata a tutte le cheerleader, uomini!

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