Interview: Simone Maranca!

Quanti anni hai e da quanto tempo fai cheerleading?

Ho 18 anni e pratico cheerleading dal 2014.

Conoscevi già il mondo dell’acrobatica?

Sì,ho praticato per due anni ginnastica artistica. Nella stessa palestra si allenava anche una squadra di cheerleading, che poi è diventata la mia!

Qual è aspetto più difficile del cheerleading secondo te?

Per me una delle cose più difficili da rispettare nel cheerleading sono le presenze: è importante poter lavorare in stunt ad ogni allenamento con il solito assetto. Questo però può essere facilitato se nella squadra si crea un feeling positivo e di amicizia  tra tutti gli atleti e se tutti sono determinati al raggiungimento degli stessi obbiettivi. Andare in palestra diventa così un divertimento per tutti!

Qual è il ricordo più bello che hai pensando alla tua carriera da cheerleader?

Uno dei progetti sicuramente più belli è la nazionale Fisac 2017, e il ricordo più bello è la prima volta in cui abbiamo chiuso la routine senza errori!

Qual è il tuo dream team (italiano o internazionale)?

Mi piace molto la squadra Cougars di Cheer Extreme, e i Rockstar Beatles

Chi è il tuo modello da seguire all’interno del mondo del cheerleading? 

Mi piace molto Zaire Evans dei Rockstar, insieme a Christopher Hinton. Tra i coach sicuramente Kenny Feeley

Preferisci Tumbling o stunting?

Questa per me è una domanda difficilissima…tumbling!

La tua diagonale di tumbling migliore di sempre?

Rondata flic e doppio raccolto!

I tuoi obiettivi futuri nel tumbling

Tra i miei obiettivi, c’è quello riportare in gara una diagonale con rondata flic avvitamento!

E nello stunting?

In tal caos, nel partner stunt, il cupie one hand!

Infortuni: sappiamo che hai dovuto rinunciare al mondiale per un infortunio. Come hai affrontato l’evento negativo? Ci si può rialzare più forti dopo un infortunio? Hai qualche consiglio da dare a cheerleaders che si trovano nella stessa situazione?

Affrontare la rinuncia al mondiale 4 giorni prima della partenza non è stato facile…in realtà non ho subito realizzato che non sarei andato ad Orlando. In certi casi devi farti forza concentrandoti sui lati “ positivi” delle situazioni. A me è servito tanto pensare che, comunque, avendo 17 anni avrei avuto sicuramente molte opportunità per riscattarmi.

Certo che è possibile rialzarsi! Basta solo avere determinazione verso i propri obiettivi. Io, durante la convalescenza, pensavo spesso al fatto che, se fossi riuscito  a superare una cosa del genere, ogni difficoltà futura sarebbe stata sicuramente una sciocchezza in confronto a quello che già avevo passato.

Amici cheerleaders: se doveste ritrovarvi in situazioni simili, cercate di tenervi occupati durante la convalescenza e circondatevi di amici che riempiano le vostre giornate. E non perdete mai di vista i vostri obiettivi.

Quante e quali squadre hai cambiato nel corso della tua carriera da cheerleader?

Ho iniziato con i Labronic junior della mia città, poi sono entrato negli SB cheer senior (PI) e adesso sono nel nuovo team All star Black Ops Cheerteam (BO).

Categoria individuale: secondo te è positivo o negativo gareggiare da soli? Cosa cambia rispetto alla preparazione di squadra e alla performance di team?

Essendo un ex ginnasta per me è positivo, dal momento che in pedana sei da solo e devi fare affidamento solo su te stesso. Per me è sempre divertente mettermi alla prova totalmente.

Ti  piacerebbe diventare coach? Pensi che possa dare più soddisfazioni l’essere un atleta o un coach?

Sì, in un futuro neanche troppo lontano aspiro ad essere coach. Per ora non so cosa sia più soddisfacente, sicuramente anche essere coach dà le sue soddisfazioni.

Cosa miglioreresti del cheerleading italiano?

Sicuramente la questione delle federazioni. Non mi interessa il nome della Federazione in cui mi trovo, purché tutte le squadre siano unite sotto la stessa.

La parte della routine che preferisci?

Nella routine preferisco le piramidi perché è il momento in cui sei più stanco, ma anche quello in cui tutta la squadra si fa supporto a vicenda.

Livello preferito da guardare e da praticare?

Amo il livello 5 sia da praticare, sia  da guardare.

I tuoi genitori ti sostengono? Cosa pensano di questo sport?

I miei genitori mi supportano molto, assecondando ogni mia decisione. Inizialmente preferivano la ginnastica artistica al cheerleading, però con il tempo si sono appassionati anche loro.

Saluta i nostri lettori lasciandoci la tua frase motivazionale preferita!

Spero di non avervi annoiato troppo, ma di avervi dato qualche consiglio utile!
La mia frase motivazionale è: “Non porti mai dei limiti, l’unico limite è la tua mente.”

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