Interview

Interview: PATRIC MISELLI!

Un intervistato che tutti ammirano e adorano, non solo per la bravura in campo gara, ma anche per le sua simpatia e fierceness! Una storia di successi, a livello mondiale e nazionale…siamo lieti di presentarvi la nostra nuova interview: Patric Miselli!!!

1. Quanti anni hai e come hai iniziato cheerleading?

Ciao a tutti! Ho 21 anni e faccio cheerleading da 6 anni, ho iniziato quando una mia allenatrice mi vide fare  tumbling e mi chiese se volessi provare questo sport, me lo chiese per una estate intera, e alla fine una volta provato non ho più smesso!

2. In quali team sei stato e in quale squadra sei attualmente?

Ho iniziato nei Modena Quakes, che divennero poi i TNT (squadra di cui faccio tutt’ora parte). Inoltre ho gareggiato in groupstunt con gli Starcheer di Bologna, e attualmente sono il coach dei Rocks di Reggio Emilia.

3. Preferisci essere atleta o coach?

Devo dire che sono due ruoli totalmente differenti fra loro, e che entrambi mi piacciono molto. Detto questo, ho ancora tanti obbiettivi che voglio raggiungere come atleta, quindi direi di preferire gareggiare in prima persona.

4. Nella tua esperienza da coach, qual è stata la cosa più bella e più difficile da affrontare?

La cosa più bella penso sia stato vedere lo stupore e la soddisfazione nel viso dei miei ragazzi quando abbiamo vinto ai nazionali. La cosa più difficile da affrontare invece direi che è spronare gli atleti a dare il massimo anche in quei periodi in cui fanno più fatica, gestire 20 teste diverse che la pensano diversamente non è facile.

5. Qual è il ricordo più bello che hai pensando alla tua carriera di cheerleader?

Il ricordo più bello della mia carriera penso sia quando in America ci allenammo per vari pomeriggi al Disney All Sports Resort, ero li a fare stunt e la routine esattamente dove avevo sempre visto video delle mie squadre preferite su instagram, li iniziai a realizzare che ero ai mondiali.

6. La tua elasticità è invidiata da moltissimi atleti, soprattutto dalle flyer! Qual è il tuo segreto? Quale consiglio daresti a qualcuno che vuole diventare più flessibile?

Grazie mille, il mio segreto penso sia la costanza, non ho mai smesso di fare stretching e quando facendolo non facevo più fatica cercavo di “aumentare la difficoltà”. I consigli che posso dare sono: Fate stretching sempre, non ci sono scuse!, cercate di essere sempre dritti!, chiedete esercizi efficaci ai coach o a persone che ne sanno.

7. Qual è il tuo dream team?

Assolutamente i Top Gun TGLC.

8. Parlaci della tua esperienza in Nazionale 2017! Sappiamo che sei arrivato “all’ultimo momento”, per sostituire un atleta infortunato. Conoscevi già la routine o hai dovuto imparare tutto in pochi giorni?

Fui preso alla prima selezione e continuai ad allenarmi per un anno, poi a causa università dovetti smettere. Un anno dopo ad una settimana dalla partenza della nazionale un ragazzo si face male, gli allenatori mi chiamarono alle 10:00 di lunedì per dirmi che il venerdì sarei dovuto partire per i mondiali.  dopo due ore dalla chiamata ero a cesenatico a imparare le posizioni in routine, all’hotel a milano imparai il chant e in America con la nazionale tutto il resto: sapevo la routine completa 1 ora prima della gara.

9. Ruolo attuale e ruolo preferito?

Son stato entrambe le basi e alcune volte flyer, mai backspotter. Attualmente sono main base che è anche il mio ruolo preferito.

10. Qual è il tuo modello da seguire, nel mondo del cheerleading?

Al momento la mia preferita è Tessa Grymm (tessyboo su ig), e mi sono fissato un sacco con Sebastian Vega (sevas_vega su ig).

11. Sei uno dei tumbler più bravi d’Italia! Come è nata la tua passione per il tumbling? Hai praticato altri sport acrobatici prima del cheerleading?

La passione per il tumbling penso di averla sempre avuta, ho fatto 12 anni di ginnastica artistica, un corso di acrobatica e ho perfezionato il tutto col cheer.

12. Dicci i tuoi esercizi preferiti e più utili per migliorare il tumbling!

Prima di iniziare qualsiasi genere di tumbling consiglio un po di propedeutica (ruote, rondate,verticali e flick), un esercizio molto utile è candela salto vi aiuterà pian piano per l’elevazione. Il mio ultimo consiglio è più psicologico che fisico: autoconvicetevi di potercela fare e avrete fatto il 50% del lavoro!

13. La diagonale più complessa che hai eseguito nella tua carriera?

Salto smezzato, rondata, flick, avvitato smezzato, rondata, flick-flick-flick tempo, avvitato

14. Sei anche uno degli atleti più bravi nei jumps! Qual è il tuo jump preferito? Come si possono migliorare i jumps?

Grazie mille davvero, direi che il teotouch è il mio preferito. Ho sempre pensato ai jumps come ad una combinazione tra elasticità e spinta, quindi direi di lavorare tanto sulla flessibilità quanto nella forza muscolare delle gambe.

15. Tumbling o stunting?

Stunt! Mi dà molta soddisfazione lavorare in gruppo.

16. Cosa miglioreresti nel cheerleading italiano?

Il modo di pensare di chi pratica questo sport, quando si parla di uno sport agonistico è richiesto un certo tipo di impegno e sacrificio che noto a mio malgrado non in abbastanza sono disposti fare. Se vogliamo che tutti riconoscano il cheerleading come uno sport, noi per primi dobbiamo comportarci come atleti.

17. Un consiglio che daresti a un ragazzo che ha appena iniziato?

Non aver fretta, si impara tutto ma abbiamo tutti tempi diversi. Inoltre se riesci, integra della palestra oltre gli allenamenti sarà tutto molto più facile vedrai!

18. Secondo te, cosa potrebbe frenare un ragazzo dall’iniziare a fare cheerleading? Stereotipi e prese in giro? Cosa diresti a un ragazzo che, per paura del giudizio altrui, non si convince ad entrare in squadra?

Beh i pregiudizi nei confronti del cheerleading ci sono purtroppo. Quindi probabilmente, si, questo potrebbe essere un motivo per il quale un ragazzo potrebbe essere meno invogliato a praticarlo. Detto ciò suvvia il nostro è uno sport completo, abbiamo la forza, la resistenza, l’atleticità. inoltre riusciamo a tenere una persona su una mano e lanciarla a svariati metri di altezza se non è virile ciò non so cos’altro lo sia.

19. La parte di routine che preferisci?

Direi le piramidi, sono molto sceniche.

20. Come hai vissuto i Mondiali 2017? Qual è il ricordo più bello che hai di questa esperienza?

Se devo essere sincero fisicamente non ero in forma: non so perché ma non mangiai le due settimane prima e perdetti un sacco di muscoli, ma a parte questo penso sia stata una delle esperienze più gratificanti della mia vita. Il mio ricordo più bello è stato allenarmi al Disney All Sports Resort dove c’erano tutti gli altri cheerleader che ti guardavano e si allenavano, mi sembra di essere in uno dei tanti video che vedo sempre su instagram.

21. Stunt e basket toss preferiti?

Il mio basket preferito penso sia pike – doppio avvitato, il mio stunt preferito penso sia il double up in double base.

22. Uno skill che sogni di ottenere nel tumbling e nello stunting?

Nel tumbling direi riuscire a portare il doppio avvitato sul duro, nello stunting invece riuscire a fare toss exstension in partner!

23. Livello preferito da guardare e praticare?

Sia da praticare che da vedere il mio livello preferito è il 5!

24. Ti piacerebbe far parte di un team level 6?

Mi piacerebbe tantissimo, non ho mai praticato il lvl 6, ma sono anche dell’idea che non bisogna saltare gli step, quindi prima voglio perfezionare il mio lvl 5 poi andrò in lvl 6.

25. Saluta i nostri lettori lasciandoci la tua frase motivazionale preferita!

“Dimostra in pedana quanto vali”, non sprecare tempo a criticare altri, tu perfeziona tutti i tuoi elementi, in pedana si vedono tutti gli sforzi fatti! Grazie a tutti per aver letto!


Che aggiungere? Noi di Cheerlitaly ringraziamo tantissimo Patric per la disponibilità e per l’entusiasmo, è sempre un piacere collaborare con atleti così gentili e talentuosi! Gli auguriamo un grandissimo in bocca al lupo per tutto!
Vi invitiamo inoltre a seguirlo su Instagram al link : https://www.instagram.com/paddy.pat/?hl=it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.