Interview Performance Cheer

Interview: CHIARA!

Finalmente parliamo anche di performance cheer! Fino ad ora abbiamo trattato principalmente di cheerleading ma ricordiamoci che il nostro mondo è complesso e noi vogliamo parlarne a 360 gradi! Oggi ci focalizziamo sul cheerdance in particolare con la nostra nuova intervistata: Chiara Costanzo! Carinissima e grintosissima, Chiara è una cheerleader di Palermo di appena 18 anni, che pratica questo sport da diverso tempo… e ha già alle spalle dei risultati decisamente importanti!
Reduce dai mondiali di dance 2017 ad Orlando, oggi condivide con noi la sua esperienza su questo meraviglioso sport: il performance cheer, altra importante sfaccettatura del cheerleading! Leggete le sue risposte per capire quanto sia bello e interessante ma anche molto faticoso !

Performance cheer: “Chiamato anche cheerdance, è uno sport affiancato al mondo del cheerleading che si ispira a diverse discipline di danza, caratterizzato da grande sincronia e pulizia, è diviso in cheer hip hop, cheer jazz e pom freestyle”

1.Di che squadra fai parte?  

Faccio parte della grande famiglia delle Souls di Palermo e gareggio con le senior, le Free Souls.

2.Da quanti anni fai questo sport?

Lo faccio da 3 anni.

3.Come hai conosciuto il performance cheer?

La mia insegnante di danza Cinzia Imbergamo un giorno mi ha proposto di fare una prova e da quel giorno non ho più smesso!

4.Cosa preferisci fra cheer hip hop, cheer jazz e pom freestyle?

Domanda molto difficile! Mi sento maggiormente portata per il cheer hip hop ma mi piacciono tutti e tre gli stili quindi cerco di impegnarmi e dare il meglio allo stesso modo in tutti e tre.

5.Come descriveresti la tua esperienza ai mondiali?

La mia esperienza ai mondiali del 2017 la descriverei come pazzesca! Il clima che si respira durante la competizione è stupendo, non esistono nemici, siamo tutti amici uniti per promuovere questo fantastico sport! Gareggiare su quella pedana dove poco prima si sono esibiti i più grandi al mondo è un’emozione indescrivibile!

6.Hai mai provato cheerleading? Ti piacerebbe praticarlo?

Non ho mai provato, mi piace molto guardarlo ma non penso mi piacerebbe praticarlo.

7.Tre aggettivi per descrivere il cheerdance?

Energico, stimolante e coinvolgente.

8.Team di performance cheer del mondo preferito?

Minnesota dance team.

9.Un’esperienza positiva che ricorderai per sempre grazie a questo sport?

Non dimenticherò mai la partecipazione ai campionati europei del 2016 con il double hip hop perché nonostante abbia partecipato anche con il team, l’emozione che si prova in un double è sempre più forte!

10.Fidanzato/a cheerleader: pro o contro?

Direi pro! Il mio fidanzato non pratica questo sport e ogni volta lo costringo a fare prese e acrobazie a cui non è preparato e finiamo sempre per farci male.

11.Stereotipo più odiato del cheerdance?

Che sculettiamo e agitiamo i pom pon.

12.Secondo te sono gli stessi stereotipi del cheerleading?

Spesso si perché molti ancora non sono a conoscenza della differenza fra cheerleading e performance cheer e spesso mi sento dire “ah! Tu fai datemi una A, datemi una B!”, stereotipo tipico del cheerleading.

13.Un consiglio per riuscire a conciliare al meglio sport e scuola/università/lavoro?

Un consiglio che posso dare è quello di crearsi degli obiettivi nello sport come a lavoro, a scuola ecc.. Essi vi sproneranno a dare il meglio di voi!

14.Perché un ragazzo o una ragazza dovrebbero fare performance cheer?

Perché è uno sport che fornisce una buona preparazione fisica, ti permette di provare diversi stili e ti inserisce all’interno di un gruppo di persone che diventerà la tua famiglia dentro e fuori la palestra.

15.Pensi che in Italia sia messo in secondo piano il performance cheer rispetto al cheerleading?

Con grande dispiacere devo dire di sì. Ho notato ciò anche negli U.S.A perché durante le esibizioni di performance cheer era presente un terzo del pubblico presente durante le esibizioni di cheerleading.

16.In italia ci sono pochissimi ragazzi che fanno il tuo sport; pensi che sia un peccato e dovrebbero iniziare performance cheer o pensi che sia una disciplina esclusivamente femminile ?

Penso che sia un peccato, noi abbiamo dei ragazzi in squadra e nel performance cheer ci sono elementi che spesso i ragazzi riescono ad eseguire meglio delle ragazze, come testimonianza li esorterei a prendere visione del team performance cheer del Mexico dei mondiali di questo anno, composto da più ragazzi che ragazze, che si è piazzato 3 al mondo!

17.Elemento di pom freestyle preferito (pirouettes,jumps ect)?

Giri alla seconda.

18.Pensi che il cheer hip hop e cheer jazz siano collegati al mondo del cheerleading o sarebbe meglio trattarli unicamente come disciplina di danza e limitarsi al pom freestyle?

Penso che il cheer jazz e cheer hip hop richiedono una maggiore preparazione rispetto ad una coreografia jazz e hip hop eseguita in un altro contesto. Nel cheer jazz e cheer hip hop si richiede una maggiore preparazione fisica, un livello più alto di difficoltà e una maggiore pulizia degli elementi. Nel cheer non conta soltanto la routine più bella ma quella più pulita!

19.Cosa pensi delle 4 federazioni presenti in Italia? Influiscono in negativo sullo sviluppo del performance cheer?

Penso che potrebbero unirsi in modo da essere più forti e creare un maggiore sviluppo di questo fantastico sport.

20. Tre consigli che daresti a un/a ragazzo/a che ha appena iniziato performance cheer?

Gli consiglierei di avere pazienza e non demoralizzarsi davanti alle prime difficoltà, di ascoltare il proprio coach perché sa cosa è meglio per ognuno dei suoi allievi e infine di lavorare sodo per raggiungere i propri obiettivi, i risultati e le soddisfazioni non tarderanno ad arrivare!

21.Pensi che il cheerdance abbia più stereotipi del cheerleading?

Penso che gli stereotipi nascono quando non si conosce abbastanza qualcosa, sicuramente da fuori il performance cheer è maggiormente sottoposto a stereotipi, ma sono due sport diversi ognuno con le proprie difficoltà.

22.Qual è il prossimo obbiettivo della nuova stagione?

Obiettivo principale è quello di confermarci di nuovo campioni italiani in cheer jazz e in pom freestyle.

24. Smetteresti mai questo sport?

Ci sono tante ragazze in diverse squadre non italiane molto più grandi di me, quindi spero di continuare il più a lungo possibile!

24.Cosa pensano i tuoi genitori del cheerdance? Ti supportano?

I miei genitori fortunatamente mi supportano e assistono a molte mie gare. Pensano che sia uno sport completo, dove è presente una sana competizione che può aiutarmi a crescere.

25.Una cosa che ti ha insegnato questo sport?

Questo sport mi ha insegnato cosa significa spirito di squadra, a gioire per i traguardi raggiunti dai miei compagni, a superare i miei limiti e ad essere una persona più forte e sicura di me, in gara come nella vita di tutti i giorni!

26.Saluta chi sta leggendo la tua intervista e lasciaci una tua frase motivazionale preferita !

“Tutto quello che vuoi è dall’altra parte della paura!” Saluto tutti i lettori di Cheerlitaly che siano cheerleader e non! Saluto la mia coach e tutte le Souls!


Noi ringraziamo tantissimo Chiara che è stata davvero disponibile e ha spiegato in maniera perfetta in cosa consiste il performance cheer! Pultroppo oggi in Italia è davvero poco conosciuto e spesso sottovalutato ma speriamo che con questa intervista si sia capito che è uno sport completo e duro a tutti gli effetti!  Chiara è stata gentilissima, ed è sempre stimolante collaborare con atleti tanto appassionati! Le auguriamo a lei e al suo team un grande in bocca al lupo ! Se volete seguire Chiara e le souls vi lasiamo qui sotto il suo profilo instagram:

https://www.instagram.com/chia.costanzo

Voi non dimenticatevi di condividere questa intervista ovunque per aiutarci a diffondere in cosa davvero consiste il cheerdance e se volete provare questo fantastico sport vi linkiamo il nostro album facebook in cui troverete tutte le squadre di performance cheer italiane!

https://www.facebook.com/pg/cheerl.italy/photos/?tab=album&album_id=1698483927126854

//Il nostro progetto è unicamente quello di far conoscere a tutti gli atleti altri cheerleaders come loro! Siamo tutti uniti dalla stessa passione ed è un bene confrontarsi con gli altri! Cercheremo pertanto di intervistare più atleti e coaches possibile, per dare ad ognuno l’opportunità di dire qualcosa sul cheerleading e per aiutarci a far crescere questo sport! Ci teniamo inoltre a precisare che la scelta degli intervistati sarà totalmente casuale e cercherà di toccare tutte le sfaccettature del nostro sport! Intervisteremo atleti e coach di ogni squadra con lo scopo di aiutarci a diffondere il cheerleading. Abbiamo voluto condividere per primo chi ha avuto più esperienze anche a livello internazionale, ma cercheremo di fare il possibile per dare a tutti gli atleti il proprio spazio\\

 

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