Cheerleading Focus on Performance Cheer

Cos’è il cheerleading?

Tipica conversazione che tutti abbiamo vissuto:
“Che sport fai?”
“Cheerleading!”
“Cioé?! Cos’è il cheerleading?

Quante volte ci siamo sentiti protagonisti di questa scenetta? E quante volte abbiamo dovuto spendere minuti su minuti a spiegare nel dettaglio tutte le varianti del nostro sport?
Oggi vogliamo semplificarvi un po’ la vita: proveremo a spiegare al meglio cos’è il mondo del cheerleading! E, d’ora in poi…ogni volta che qualcuno vi chiederà informazioni, vi basterà fargli leggere il nostro articolo!

Cos’è il cheerleading?

Definizione

Il Cheerleading è uno sport che combina elementi di acrobatica, ginnastica artistica e danza. E’ uno sport per lo più agonistico, in cui l’atleta, detto cheerleader, si allena per concorrere a gare specifiche. In tal caso si parla di Cheerleading All Star, ovvero improntato quasi esclusivamente all’agonismo.

Quando invece una squadra di cheerleaders è improntata ad esibirsi durante partite di altri sport per incoraggiarne i giocatori, è definito Sideline Cheerleading Varsity Cheerleading. Si tratta soprattutto di squadre provenienti da High School, Università o nate direttamente con l’intento di creare una tifoseria per altri sport. Molte squadre Sideline gareggiano anche come All Star.

Chi lo pratica?

Il cheerleading è uno sport che può essere praticato da chiunque, in quanto si compone di livelli e categorie accessibili a ogni atleta.
E’ uno sport misto, quindi è sia maschile sia femminile.
Di recente è stata introdotta anche la categoria di paracheer, dove anche gli atleti affetti da qualche disabilità possono competere.
Inoltre, il cheerleading non ha limiti di età!

Cheerleading e Performance Cheer

Come abbiamo già affermato nella definizione iniziale, il Cheerleading si compone principalmente di due sfaccettature.
Quella agonistica, più recente e competitiva e quella di tifoseria, sua forma originaria.
Esiste però anche il performance cheer o cheerdance.

Il Cheerleading (All Star o Sideline) prevede all’interno di una coreografia parti di tumbling (acrobatica), stunt (sollevamenti e lanci di persone), piramidi (unione di più stunt), jumps, cheer (in alcune competizioni o esibizioni, è la parte specifica di tifo, dove si intona un canto accompagnato dall’esecuzione di stunt) e dance (nonostante sono presenti sezioni di danza i cheerleaders NON sono ballerini!).

Il Cheerdance o Performance Cheer è una branca di questo mondo che invece esegue solo parti a terra di danza, acrobatica e jumps. In questo caso si suddivide in Freestyle Pom, Hip Hop e Jazz. Si tratta di uno sport agonistico dove la precisione e la cordinazione sono di fondamemtale importanza. Raramente le squadre di dance sono sidelines team. Non vanno confuse infatti con le dance breackets!

Sia il Performance cheer ed il Cheerleading All Star prevedono generalmente coreografie o routine della durata di 2.30 minuti, eseguite in campo gara e davanti a una giuria.

Nascita e sviluppo; la situazione Italiana

Il Cheerleading nasce negli USA alla fine del 1800 come tifoseria universitaria. Inizialmente soltanto maschile, dal 1920 nelle squadre possono accedere anche le prime donne. Nato come disciplina di accompagnamento e incitamento, dal 1980 il cheerleading muta radicalmente, con l’aggiunta di stunt, acrobazie e coreografie sempre più complesse. Nel 1983 vengono promosse anche le prime competizioni, inizialmente aperte solo a squadre universitarie. Il cheerleading prettamente agonistico o All Star nasce alla fine del 1900, con gare nazionali, continentali e mondiali.
Ad oggi il cheerleading è tra gli sport entrati nell’osservatorio Olimpico.

In Italia il cheerleading agonistico arriva negli anni 2000, prendendo piede sempre più rapidamente. Ad oggi in territorio italiano si contano più di 100 società, con all’interno in media più di un team.

 

Categorie di gara

Cheerleading

  • Cheerleading Coed: maschile e femminile; prevede una routine di 2.30 minuti con eventuali 30+ secondi di tifo iniziale. La routine Coed comprende stunt e piramidi. Jumps e dance sono spesso facoltativi ma comunque molto apprezzati.
  • Cheerleading All Girl: esclusivamente femminile; prevede una routine di 2.30 minuti con eventuali 30+ secondi di tifo iniziale. La routine All Girl comprende stunt, piramidi, jumps e dance.
  • Groupstunt Coed: gruppo composto da un massimo di 5 atleti, maschi e femmine. Prevede una routine di soli stunt, quindi lanci e sollevamenti, della durata di 1 minuto.
  • Groupstunt All Girl: gruppo composto da un massimo di 5 atlete, esclusivamente femmine. Prevede una routine di soli stunt, quindi lanci e sollevamenti, della durata di un minuto.
  • Partnerstunt: gruppo composto da due atleti, solitamente un maschio e una femmina, accompagnati da uno spotter responsabile della sicurezza. Prevede una routine di soli sollevamenti e lanci della durata di 1 minuto.
  • Individuale: routine eseguita da un solo atleta, maschio o femmina. Prevede una coreografia della durata di 1 minuto a corpo libero di tumbling, jumps, dance e cheer.

Cheerdance o Performance Cheer

  • Freestyle Pom: maschile e femminile, prevede una coreografia di pom freestyle, ovvero di cheer dance (danza, ma con motions tipiche del cheerleading), con l’uso dei pompons per almeno 3/4 della routine. La coreografia ha la durata di 2.30 minuti ed è eseguita da un gruppo di max 25 persone.
  • Freestyle Pom Double: gruppo composto da due atleti, prevede una coreografia di pom freestyle, ovvero di cheer dance (danza, ma con motions tipiche del cheerleading), con l’uso dei pompons per almeno 3/4 della routine. La coreografia ha la durata di 1.30 minuti.
  • Hip Hop: maschile e femminile, prevede una coreografia di hiphop della durata di 2.30 minuti; è eseguita da un max di 25 persone
  • Hip Hop Double: coreografia di hiphop eseguita da due atleti; ha una durata di max 1.30 minuti.
  • Jazz: maschile e femminile, prevede una coreografia di danza nello stile jazz, eseguita da max 25 persone. Ha una durata di 2.30 minuti.
  • Jazz Double: duo di dancers che eseguono una coreografia di danza nello stile jazz. Ha la durata massima di 1.30 minuti.

Livelli

I livelli di gara del cheerleading vanno dall’1 al 6. In Italia i più praticati sono i livelli 3,4,5 e 6. Non sempre in gara sono previsti tutti i livelli.
Il performance cheer non presenta suddivisione in livelli.

Categorie per età (in Italia)

  • mini: comprende atleti dai 5 agli 8 anni circa
  • peewee: comprende atleti dai 6 anni ai 13 anni circa
  • cadet: comprende atleti dai 10 anni ai 13 anni circa
  • junior: comprende atleti dai 12 ai 16 anni circa
  • senior: comprende atleti dai 14 (lvl 3-5) o 15 (lvl 6) anni in su

Gli atleti che si trovano come età a cavallo di due categorie possono partecipare ad entrambe nella maggior parte delle competizioni.

Tipo di allenamento

L’allenamento di cheerleading prevede una preparazione atletica pari a quella di numerosi altri sport agonistici. Corsa ed esercizi di cardio per aumentare la resistenza; potenziamento e talvolta sollevamento pesi per incrementare la forza. Stretching per favorire la flessibilità e innumerevoli esercizi di preparazione per la parte di acrobatica. Essendo uno sport composto da così tante diverse sfaccettature, il cheerleading richiede un allenamento a tuttotondo, che permetta a ogni atleta di riuscire a portare a termine tutte le parti di cui è composta una coreografia.
E’ importante constatare che l’allenamento deve essere frequente e impegnativo, al fine di potenziare al meglio il cheerleader.
Essendo infine uno sport coreografico, gran parte dell’allenamento è spesa anche per impostare routine, provare e riprovare ogni elemento e ogni piramide.


Noi speriamo di essere stati chiari e sintetici in questa nostra spiegazione. Sappiamo che il mondo del cheerleading è molto complesso e quindi difficile da spiegare, soprattutto poiché è ancora poco conosciuto! E’ il compito anche di noi atleti trovare la maniera giusta per rendere il nostro sport famoso e praticato da più gente possibile!

 

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