Back to Basics: SPONGE!

Lo “sponge” è una delle posizioni fondamentali della parte di stunting del cheerleading. Sta alla base della maggior parte dei sollevamenti: è infatti la posizione di partenza per le salite, quella di arrivo per le discese più semplici, nonché importantissima transizione tra uno stunt e l’altro! Insomma, oggi torniamo back to basics: SPONGE!

DISCLAIMER: le immagini sono dei nostri cari amici di CheerIQ, una  delle migliori pagine facebook instagram a tema cheerleading!

Il nome

Un nome buffissimo, ma con un significato molto intelligente. Come una spugna carica d’acqua che viene strizzata, anche la flyer, carica di energia, sta per essere spinta verso l’infinito e oltre! Insomma: noi cheerleader siamo delle spugne, pronti per compiere le più belle acrobazie!
La posizione dello sponge può essere chiamata anche load-in

E dopo questo preambolo giocoso, passiamo ad essere seri e a spiegare, ruolo per ruolo, come si fa uno sponge!

Basi

Le basi sono una di fronte all’altra, a distanza di un avambraccio, con le gambe divaricate. Un ottimo modo per calcolare la distanza necessaria l’una dall’altra è anche quello di appiccicare la punta del proprio piede più interno ai piedi (chiusi!) della flyer…o di posizionarsi alla stessa distanza della larghezza di spalle della flyer. Insomma: basi, state vicine! 

I piedi sono rivolti all’esterno per mantenere una posizione stabile. La schiena non deve essere incurvata o piegata: è importante tenere contratti e controllati gli addominali per facilitare una corretta postura. Prima della salita della flyer, le braccia si possono mantenere lungo il corpo, alzandole solo al momento della salita della flyer. I gomiti a questo punto devono essere attaccati ai lati del corpo e gli avambracci devono essere ad altezza ombelico per avere più forza, formando un angolo di 90°. Le braccia non devono mai essere stese. Le mani devono essere ben aperte e attaccate l’un l’altra. Mignoli uniti sotto la scarpa della flyer!

Durante lo stunt sarà importante non guardare mai per terra: le basi devono infatti sempre guardare la flyer, per essere pronte a prevedere tutti i suoi movimenti e a prenderla in caso di cadute. Le basi non devono piegare le gambe per avvantaggiare la salita della flyer: quando la flyer salta e si posiziona, le basi possono successivamente piegare le gambe, per ammortizzare il peso della flyer. 

Backspot

Il backspot è sempre dietro allo stunt, ma non deve stare mai troppo lontano da esso. Bisogna sempre pensare che si deve puntare a stare “sotto” la propria flyer, cosa che aiuterà moltissimo a spingere durante le salite! 

Come per le basi, addominali sempre in tenuta. Le gambe vanno divaricate, perché serviranno per la spinta. Inizialmente il backspot infatti posiziona le sue mani sui fianchi della flyer, per aiutarla nella salita. Badiamo bene: deve essere solo un aiuto! Il grosso del lavoro lo deve fare la flyer, saltando e spingendosi correttamente.

Subito dopo la salita della flyer, il back sposta velocemente le mani sulle sue caviglie, mettendole nella giusta maniera, solitamente con gli indici verso l’alto. Anche i piedi subiscono una variazione: la gamba più forte, infatti, va a posizionarsi in mezzo tra le due basi, con la punta del piede rivolta in avanti. La gamba che resta indietro guarda verso l’esterno. I piedi del back sono in sostanza posizionati in una specie di L.Arrivati nella posizione di sponge, le braccia devono essere piegate e i gomiti devono stare vicini al corpo: la schiena deve essere rigida, nè piegata e nè incurvata.

Flyer

Il ruolo clou dello stunt, quello su cui va prestata più attenzione!
La flyer, prima di salire, si trova leggermente dietro alle sue basi, con le mani appoggiate sulle spalle delle compagne. Il pollice va  verso l’interno dello stunt, le altre dita all’esterno. E’ importante che tutto il peso sia scaricato sui palmi delle mani e non sulle dita, quindi badiamo bene a posizionarci correttamente fin dalla partenza! 

Piedi e gambe uniti. Addominali e busto in tenuta.

Al conteggio giusto (solitamente al 1-2 si carica e al 3-4 si è in salita), la flyer effettua un piccolo salto, facendosi forza sulle braccia per salire sulle mani delle sue compagne, che le avranno posizionate correttamente sotto ai suoi piedi. Sguardo leggermente verso l’alto, una
volta arrivati in posizione.

Il resto del corpo: spalle aperte, in linea con le ginocchia piegate. Piedi, ginocchia e spalle formano un’unica linea! Il sedere deve essere in alto e la schiena deve inarcarsi leggermente, con le spalle ben in su! Piedi e ginocchia sempre uniti tra loro. Le flyer devono contrarre i muscoli già dalla posizione dello sponge! Braccia tese e rigide, sedere stretto! Nota importantissima: la flyer deve sostenersi da sola sulle spalle delle compagne e non deve pesare sulle loro mani!

Frontspot

Un aiuto in più per i più piccini o per chi preferisce una spinta anche da davanti. Il front spot parte in leggero affondo, con la gamba più forte in avanti. La sua posizione è la stessa che avrà il backspot una volta saliti in sponge: piedi a L, uno in mezzo alle basi e rivolto verso il back, l’altro indietro e rivolto verso l’esterno.

Anche il frontspot deve pensare di essere “sotto allo stunt” per agevolare le successive salite.
Cosa fa il front nello sponge? Si rende utile non appena la flyer sale e si sistema nella posizione. Due opzioni: si possono afferrare i polpacci della flyer, oppure posizionare le mani sui polsi delle basi, per aiutarle nel reggere la flyer e nei successivi sollevamenti. Badate bene: vanno afferrati i polsi o gli avambracci delle basi, non le loro mani!

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