Back to basics: MOTIONS!

Oggi si ripassa! Cosa? La tecnica delle arm motions o pom motions, per non dimenticarci mai i fondamentali del nostro sport. Sono la prima cosa che andrebbe imparata nell’approccio con il cheerleading, anche se purtroppo spesso viene dimenticata in fretta… Ma ci pensiamo noi, a tornare back to basics: MOTIONS!

Le cose da sapere

Le pom motions sono la base del nostro sport: si tratta di movimenti rigidi, scattanti e controllati, eseguiti in velocità e minimizzando al massimo le transizioni tra una mossa e l’altra.
Si tratta di movimenti fondamentali per il nostro sport, sia nell’ambito del cheerleading sia nel performance cheer. Molto spesso la tecnica delle motions è trascurata dai coaches, che puntano maggiormente a insegnare stunt e acrobatica…in realtà le pom motions sono importantissime e davvero molto valutate dai giudici!

Le spalle e la postura

Importante nota sulla postura: le spalle, nel cheerleading, vanno sempre leggermente in avanti, mantenute basse. Le motions non sono mai esagerate all’indietro, ma restano visibili con la coda dell’occhio. Occhio alla postura, quindi! Pancia tenuta, spalle basse, muscoli contratti!

Il pugno

Prima di iniziare…dobbiamo ripassare come va fatto il pugno, prestando molta attenzione ai pollici! Il pollice, infatti, non va mai messo dentro al pugno. Allo stesso tempo, però, non deve fuoriuscire dalla linea delle nocche, ma deve restare piegato e nascosto. Inoltre, il pungo e il braccio devono formare sempre una linea unica: no ai polsi spezzati!
Pugni chiusi, dita rigide e siamo pronti a parlare di arm motions!

Hips

Partiamo da una delle più semplici: mani ai fianchi…o meglio, pugni ai fianchi! Gomiti leggermente in avanti, spalle basse e tanta fierezza da sfoggiare!

High V

La motion più importante nel cheerleading: la V alta! Braccia in alto, a circa 45° dalla testa. I pollici guardano sempre in avanti, i mignoli verso l’esterno e indietro. Anche qui, spalle basse e leggermente in avanti.

Low V

Come l’high v, ma in basso: l’angolo di 45° si forma a partire dal nostro corpo.

T

Braccia aperte, dritte e rigide. Spalle leggermente in avanti. E’ come se il nostro corpo formasse una t, sulla linea delle spalle.

Broken T

Partendo dalla t, pieghiamo i nostri gomiti, portando i pungi al petto. Anche in questo caso dobbiamo stare attenti a non “spezzare i polsi”. I gomiti non si alzano, né si abbassano rispetto alle spalle!

Go/Punch

Un braccio in hips…e l’altro verso l’alto! Teso, con il pugno che si rivolge verso l’interno: l’esterno del mignolo guarda avanti, il pollice indietro. Come sempre, spalle in avanti!

Clasp

Gomiti vicini, mani che si intrecciano a dita chiuse, formando una conca tra i palmi perfetta per generare il classico suono del “clasp”, per scandire il tempo. Mani e avambracci sono all’altezza del nostro viso, quasi coprendolo.
Può essere poi esteso in clasp alto, clasp basso o laterale, semplicemente stendendo le braccia.

Clap

Simile al precedente clasp, ma questa volta senza pugni: le mani sono come due palette, con le dita tese e rigide, chiuse tra loro. Sempre meglio se eseguito a gomiti chiusi.

Daggers

Gomiti piegati all’altezza delle spalle, pugni che si guardano tra loro, leggermente più bassi del nostro mento. Braccia attaccate al corpo.

Touchdown

Entrambe le braccia sono tese verso l’alto, con i pugni messi a specchio tra loro. Braccia tese e rigide, leggermente in avanti.

Low Touchdown

Come il nostro compare touchdown, solo rivolte verso il basso, parallele al corpo!

L

Un braccio in touchdown, l’altro in T: magia! Si forma una L con le nostre braccia

K

Un braccio in low V, l’altro in high v, ma dal lato opposto rispetto alla spalla che lo genera. E viceversa: high v e low v incrociata. Una bella K, per variare!

A chi servono le motions?

Rullo di tamburi… A TUTTI! Che siate dancers, flyers, basi, back o tumblers, le motions sono alla base del nostro sport in qualsiasi sua sfaccettatura! E’ indispensabile acquisire perciò una buona tecnica, perchè le motions servono in ogni cosa!

 

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