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ABC: all ‘bout cheer!

Oggi si torna all’ ABC: all ‘bout cheer! Vi proponiamo un glossario con alcuni dei termini più utilizzati nel nostro sport, perfetto da condividere con i nuovi arrivati in squadra o per un bel ripasso prima di ricominciare la stagione!

ABC!

A ll girl
Come in moltissimi sport anche nel cheerleading ci si divide in base al sesso: una squadra composta da sole ragazze si definisce infatti all girl. Al contrario se c’é anche solo un ragazzo la squadra viene definita Coed.

B ow
Traduzione inglese di fiocco.
Sicuramente è uno tra i simboli distintivi delle cheerleaders, è l’accessorio indiscutibile di ogni uniforme che accompagna perfettamente la coda di cavallo alta e cotonata tipica delle ragazze.

 

C heer
Cheer, chants o tifo: la parte di routine in cui si intona un canto ripetitivo per incitare e presentare la propria squadra. La routine è il nome dato alla coreografia portata in gara ed è composta da più porzioni; il cheer è una di queste. Non è obbligatorio in tutte le competizioni del mondo. Nelle squadre scolastiche è invece fondamentale, soprattutto in occasione di partite. E’ l’unico momento della routine in cui si possono usare pompon, bandiere e megafoni.


 

D ance
E’ una porzione della routine composta da passi di danza energici e scattanti, secondo un timing perfetto. Obbligatoria per i cheer team all girl ma non per il coed.

 

E xtension
Normalmente la maggior parte degli stunt possono essere eseguiti a due altezze ; in extension quando le basi hanno le braccia completamente distese verso l’alto oppure in prep, quindi quando le mani delle basi sono ad altezza petto.

 

F lyer
Nel cheerleading ogni atleta ha un ruolo definito; la (o più raramente il) flyer è colui o colei che viene sollevato o lanciato.

Altri ruoli sono le bases che sollevano la flyer e gli spotter: backspot (posizionato dietro il gruop stunt) e frontspot (posizionato con le spalle al pubblico) che coordinano lo stunt,contano e collaborano con le basi sostenendo la\il flyer.

 

G roup stunt
Gruppo formato da 5 atleti al massimo, fondamentale nella parte di stunting della routine, ovvero nelle prese, alzate e lanci. L’unione di più groupstunt forma una piramide. Esiste inoltre una categoria di gara aperta ai soli groupstunt che, per un minuto, svolgeranno una coreografia di soli stunt e tosses. E’ formato solitamente da due basi, una flyer, un backspot e un frontspot.  Può essere composto anche da due basi e una flyer: in questo caso viene comunemente chiamato double base.

H eel stretch
Questo termine è usato per definire una fra le figure o body positions che la flyer può eseguire quando sta eseguendo un one leg stunt.
Altre figure possono essere lo scorpion, lo scale, l’arabesque, il needle ed il bow and arrow.

 

I cu
Sigla della federazione mondiale di cheerleading, International Cheer Union, la quale organizza i mondiali per nazione.

J umps
In italiano salti,è una sezione della routine in cui si eseguono determinati salti tipici del cheerleading come il toe touch, pike ed herkie. Solitamente la sequenza di salti è accompagnata da un elemento di tumbling. Sono obbligatorie nelle routine all girl ma non nelle routine coed.

K ick double
Uno dei basket tosses o pop down (lanci) di level 5 più apprezzati da atleti e giudici. La flyer, lanciata in aria, compie uno o due calci (switch kick double) seguiti da due avvitamenti completi. Iconica è la variante di questo basket toss eseguita da Carly Manning nel 2015: switch kick full kick full.

L iberty
Si tratta di un one leg stunt in cui la flyer ha un solo piede nelle mani delle basi mentre l’altro è sollevato e appoggiato sul ginocchio,spesso è una posizione di partenza per fare altre figure come arabesque, scale, heelstretch e scorpion.

 

M otions
Una delle parti fondamentali nel cheerleading sono le motions: movimenti tipici dello sport che si svolgono in modo scattante, con il corpo rigido e controllato. E’ importante che tutti i membri del team e le flyers in particolare abbiano delle motions pulite e ben fatte!

 

N finity
Una delle marche più conosciute e valide nel mondo del cheerleading. Famosissimi gli zaini, sognati da tutti i cheerleaders del mondo ma anche le scarpe, tra le migliori nel commercio.

 

O pen
Il termine con cui viene definito una categoria di cheerleading quando è aperta a tutti indipendentemente dall’età. E’ usato anche in caso di gare aperte a più nazioni.

 

P artnerstunt
Sicuramente una delle parti più affascinanti del cheerleading, nonché la più apprezzata dai ragazzi. Si tratta di uno stunt, quindi una presa o lancio, composta solo da due elementi: una base e una flyer. Fondamentale nel level 6 e nel cheerleading universitario, richiede forza e precisione. Non è raro incontrare anche partner stunt all girl!

R ound off
In italiano viene detta rondata ed è un elemento basico del tumbling.

 

S tunt
L’elemento di ogni routine più propriamente appartenente al cheerleading. Si tratta di una sequenza di prese, lanci e sollevamenti compiuti da un groupstunt o da un partnerstunt.

 

T umbling
Porzione della routine dedicata alla parte di acrobatica e ginnastica a corpo libero,durante la quale si eseguono ruote, rondate, salti e flick.

U sasf
Si tratta della federazione statunitense di cheerleading: l’United States All Stars Federations. Raccoglie al suo interno i più importanti team statunitensi ed organizza i Mondiali All Star di cheerleading e cheerdance, aperti alle squadre statunitensi e con una categoria a parte per i team internazionali.

 

V arsity
Da vocabolario si tratta della squadra scolastica propriamente detta. Nel cheerleading però Varsity è anche un importante marchio di abbigliamento e scarpe conosciuto in tutto il mondo. Come ente, Varsity organizza anche camp, stage e competizioni di livello mondiale come il The Summit, l’All Star Challenge e molte altre.

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