5 motivi per amare la categoria non-tumbling

Da questa stagione sportiva è stata creata una nuova divisione all’interno dei mondiali ISASF/USASF: si tratta della categoria non-tumbling, dedicata a tutti i team che eseguono solo stunt e piramidi per la durata di 2.30 minuti. Scopriamo insieme 5 motivi per cui amare questa categoria!


1.Permette a tutti di gareggiare!

Non siamo tutti portati per il tumbling! C’è chi impiega anni per ottenere un back handspring, chi con tutto l’impegno del mondo fa fatica ad avere una rondata decente. Eppure, i non-tumblers possono essere eccezionali in stunt e piramidi. La possibilità di avere una categoria non-tumbling permette loro di gareggiare ad alto livello, dando il meglio di sé. E, magari, si potrà pensare a una nazionale aperta a chi eccelle negli stunt…

2.Rappresenta al meglio le caratteristiche del nostro sport.

Fino al 1920, il tumbling non era compreso nelle routine di cheerleading. Le piramidi, i sollevamenti e i lanci sono invece da sempre una parte integrante del nostro sport, nonché quella che più lo rappresenta. Una categoria di sole piramidi e stunt è cheerleading nel senso più puro del termine.

3.E’ difficile!

Due minuti e mezzo di sollevamenti, lanci e piramidi, magari intervallati solo da parti di dance. Non è facile! In una routine normale, abbiamo sempre qualche secondo per prendere fiato, tra una diagonale di tumbling e l’altra, magari mentre aspettiamo il nostro turno. In questo caso, ogni secondo coinvolge tutti gli atleti. E poi, se 1 minuto di groupstunt ci distrugge, pensiamo a fare un’intera coreografia…ci vuole allenamento!

4.E’ perfetta per i paesi dove il cheerleading è arrivato dopo

Pensateci: solo in Italia, moltissimi atleti iniziano la loro carriera dopo i 13 anni, magari in un team dove il tumbling non è insegnato correttamente o non ci sono gli attrezzi adeguati per impararlo in sicurezza. La categoria non-tumbling permette anche ai cheerleaders più ”anziani” o impossibilitati ad imparare un buon tumbling di gareggiare ad alto livello.

5.E’ una categoria dove la creatività regna sovrana

I coreografi e i coach possono dare il meglio di sé, inventando nuovi stunt o nuovi trick nei basket toss. L’inventiva è al centro della scena, con sequenze innovative e fantasiose, piramidi mai viste e transitions di spettacolo. Bellissimo da vedere e da coreografare!


E voi, cosa pensate delle categorie non-tumbling? Siete d’accordo con la creazione di questa divisione, o preferite il cheerleading ”tradizionale”, con le diagonali? Fatecelo sapere con un commento!

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