10 situazioni che ogni coach deve affrontare

Essere coach è DIFFICILE. Non smetteremo mai di dirlo! Nonostante allenare una squadra porti inevitabili soddisfazioni, gioie e orgoglio, un coach di cheerleading si troverà sempre a dover fronteggiare alcune difficoltà. Oggi vediamo insieme i 10 situazioni che ogni coach deve affrontare…e tenteremo di riderci un po’ su!

10 situazioni che ogni coach deve affrontare

1. Le assenze ingiustificate

Assenze, ritardi, altre assenze…spesso comunicate all’ultimo secondo, possono mandare in crisi anche il più preparato dei coach. Come mandiamo su quella piramide se manca una base? Che facciamo fare a quel groupstunt se la flyer è assente? Insomma: l’allenatore si ritroverà a dover ricalcolare prontamente la gestione dell’allenamento (che magari aveva organizzato con cura a casa…). Spesso e volentieri, poi, le assenze non sono propriamente giustificabili…
Quindi, cerchiamo di essere sempre presenti ad allenamento, per evitare di mandare a monte il lavoro del nostro coach e soprattutto per permettere ai nostri compagni di squadra di imparare e allenarsi!

2. La elaborata creazione di una routine

Siamo tutti consapevoli del fatto che, una routine, appena ci viene spiegata, ci appare come un enigma da decifrare. Dove mi devo spostare? Che motions devo fare? Ma in che groupstunt sono? Ecco, provate a immaginare il lavoro che deve fare il coach per pensare a spostamenti, motions, stunt, piramidi, tumbling, dance…di TUTTI gli atleti del team! Notti insonni in arrivooo!

3. Mantenere sempre tutto in sicurezza

Nel cheerleading il rischio infortuni è altissimo e gli incidenti sono sempre dietro l’angolo. Un bravo coach deve sapere le tecniche giuste per permettere ai propri atleti di imparare in sicurezza, ma deve anche preoccuparsi che ogni allievo abbia a disposizione materassi e spotter esterni, soprattutto se è alle prime armi con uno stunt! Insomma: l’ansia per gli incidenti deve essere razionalizzata da mille norme di sicurezza che ogni bravo coach sa rispettare!

4.I pianti e i momenti di crisi

Con bambini e con adulti, i momenti no succedono sempre! Che sia per una caduta o per qualche difficoltà psicologica, può capitare che qualche atleta si trovi in difficoltà. Un bravo coach sa affrontarli, consolare e incoraggiare i propri ragazzi…anche se certo non è facile!

5.Problemi con i genitori

Genitori che non supportano abbastanza i propri figli o non comprendono che, in uno sport di squadra come il nostro, sia indispensabile la presenza e l’allenamento costante. Molto spesso sono i genitori a diventare un problema per squadra e coach. Bisogna affrontare anche loro, tentare di spiegare cosa sia davvero il cheerleading e quanto sia importante il rispetto degli allenamenti, dell’allenatore e dei compagni!

6.Dovere stravolgere una routine a pochi giorni da una gara

Che sia per un infortunio, un esercizio che non riesce o qualsivoglia altro problema, può capitare di dover reinventare e stravolgere una routine anche a pochi giorni dalla gara (se non il giorno stesso!). Un coach deve quindi sempre essere pronto ad affrontare ogni tipo di situazione, cercando la soluzione migliore per il bene della propria squadra. E no, non è affatto semplice dover sistemare una coreografia in pochissimo tempo!

7.Farsi rispettare e far capire la disciplina che si insegna

Come purtroppo ben sappiamo, il cheerleading è uno sport ancora vittima di pregiudizi e ignoranza. I coach, in questo, hanno anche il compito di far rispettare e far capire il valore sportivo di questa disciplina! E non è sempre un lavoro facile, neppure con alcuni atleti!

8.Incidenti poco prima di una gara

Non comportano solo uno stravolgimento della routine, ma anche un enorme stress! Si sa: prima di una gara ci si allena di più e si arriva ad essere tutti più stanchi. La probabilità di farsi male si alza e purtroppo può capitare che una caduta o un passo falso portino un ragazzo a farsi male. E non è semplice affrontare la situazione: bisogna infatti rivisitare la routine, rassicurare gli altri atleti e cercare di risollevare il morale al malcapitato.

9.Chi abbandona o arriva a metà stagione

Routine già pronta e provata mille volte, gara tra poche settimane e…qualcuno se ne va! Bisogna ripensare a ogni cosa, modificare la coreografia, trovare un sostituto o costringere allievi a rinunciare a una posizione o a uno stunt tanto sudato perché un elemento del groupstunt ha mollato. Insomma: un caos!
Anche chi arriva a metà stagione può essere un problema da affrontare: nonostante sia sempre bello accogliere nuovi membri in squadra, bisognerà insegnare tutto daccapo al nuovo arrivato. E purtroppo questo, spesso, rallenterà il lavoro degli altri membri del team.

10. Problemi federali

Purtroppo nel cheerleading (italiano) c’è anche questa sfortuna: il dover comprendere i movimenti tra federazioni, società e chi più ne ha più ne metta. Dove iscrivere la propria società? A che gare andare? Che camp fare? Cos’è meglio o peggio per la propria squadra? Insomma: un bel problema che speriamo si risolva in fretta!

Questo articolo lo dedichiamo a tutti i cheer coaches che, ogni giorno, affrontano mille peripezie come queste! Senza di voi non ci sarebbe il cheerleading! Grazie per ogni minuto che dedicate ai vostri atleti: è merito vostro se possiamo gareggiare e imparare tante cose spettacolari!

Lascia un commento