10… cose che contraddistinguono un Cheer Coach!

Dopo tanti articoli dedicati tutti i cheerleaders, flyers, bases, backspots ma anche dancers oggi vogliamo esclusivamente focalizzarci sui coaches, analizzando le 10…cose che contraddistinguono un cheer coach!

Abbiamo voluto infatti stilare 10 caratteristiche che dovrebbero appartenere a ogni allenatore che si dedica a questo sport! Iniziamo!

10…cose che contraddistinguono un Cheer Coach!

1. Qualificazione, aggiornamento e informazione

Un coach non è tale se non è qualificato! Può sembrare scontato ma non lo è: un coach deve essere riconosciuto! Possono essere considerati dei semplici pezzi di carta, ma i vari attestati (più se ne hanno, meglio è: bisogna restare al passo!) che un coach riceve durante la sua carriera sono importanti e attestano le conoscenze e la preparazione dell’allenatore! Bisogna ricordare inoltre che nel mondo del cheerleading e del cheerdance non si smette mai di imparare! È quindi di vitale importanza che ogni coach si aggiorni costantemente! Soprattutto qui in Italia dove questo sport è arrivato da pochi anni e anche i coach più esperti non hanno tanta esperienza quanta i loro colleghi esteri!

Non solo corsi federali ma anche corsi all’estero e camp di squadra possono donare preziosi consigli e insegnamenti anche al coach.

Un allenatore inoltre si deve informare continuamente: il mondo del cheerleading è in continua evoluzione e bisogna sempre stare sul pezzo… Leggere blog, siti, pagine può essere utile così come anche vedere video e documentari.

2. Esperienza

In Italia purtroppo\per fortuna per diventare coach di cheerleading o cheerdance di primo livello basta semplicemente un weekend! In questo modo anche una persona che non ha mai avuto esperienze sportive o di insegnamento potrebbe diventare allenatore e questo non è sempre una cosa positiva! Proprio per questo un coach che ha esperienza in questo mondo, come atleta o per partecipazione a più camp, ha sicuramente una marcia in più. Non è necessario che un allenatore sia stato un cheerleader (anche perchè come già detto questo sport è ancora neonato nella nostra penisola) ma è comunque un vantaggio che un coach sia già un insegnante di discipline sportivi simili, come per esempio la ginnastica artistica nel caso del cheerleading o la danza nel caso del cheerdance. Si può nascere anche da zero come cheer coaches…ma bisogna mettere in conto che serviranno anni di esperienza per diventare ottimi coach!

Inoltre, spesso tanti coaches sono ex atleti e quindi, oltre a capire perfettamente il loro team, conoscono la complessità di questo sport perché l’hanno provata su pelle!

Nel cheerleading ci sono diversi ruoli ben definiti e un coach deve sapere la tecnica e i segreti di tutti, ma soprattutto non non deve avere solo basi teoriche: é importante che sappia mettere in pratica i suoi insegnamenti!

3. Sensibilità

Un coach deve essere severo, deve pretendere, deve frasi rispettare, non deve mai accontentarsi e deve essere serio…ma soprattutto deve essere sensibile! Deve capire quando un atleta è arrivato al massimo delle sue possibilità! Il cheerleading è uno sport duro e faticoso, spesso ci si può sentire sotto pressione e i blocchi mentali in questo sport sono frequenti. Proprio per questo un allenatore deve riuscire a capire a pieno i suoi atleti. Un coach devi quindi conoscere bene i propri cheerleaders, deve essere un loro amico e gran confidente. E importante che un coach sappia bene i problemi fisici e anche mentali di ogni suo singolo atleta.

4. Organizzazione e responsabilità

L’organizzazione è la migliore amica di un cheer coach ! Avere questo ruolo non è affatto una passeggiata! Il lavoro di un allenatore va ben oltre le ore passate in palestra: non si tratta solo di dirigere l’allenamento e di insegnare nuovi stunt, ma anche e soprattutto di preparare routine da proporre, inventare coreografie, pensare a come inserire i vari elementi nei groupstunt, come disporli in campo gara, cosa far fare durante l’allenamento in termini di potenziamento, riscaldamento, stretching, tumbling…insomma un lavoraccio!

Senza contare il dover ordinare le uniformi, i fiocchi, talvolta le scarpe; il dover prenotare alberghi e autobus in periodo di gara e anche il semplice dover iscrivere di volta in volta la propria squadra alle competizioni.

Un coach impara ad essere responsabile organizzandosi e cercando di non tralasciare nulla, sia dal punto di vista prettamente atletico, sia dal punto di vista organizzativo!

5. Passione

Un cheer coach non appassionato non può definirsi tale! Il cheerleading richiede una grande passione sia da atleti che da allenatori: è uno sport molto impegnativo in cui è richiesto un grande sforzo fisico e mentale! Essere allenatore è lavoro è faticoso e molto impegnativo. Proprio per questo serve tanta passione in questo lavoro!

Non dovrebbero esistere coaches di cheerleading o cheerdance che allenano solo per soldi o chissà quale motivo!

Inoltre un coach deve essere molto bravo a trasmettere la passione e l’amore per il proprio sport! Il mondo del cheerleading è davvero complesso e all’inizio può essere difficile apprezzare tutte le sfaccettature… Un allenatore quindi deve sempre cercare di contagiare tutti con la propria passione e dedizione.

6.Creatività e Originalità

Non si può negare: un cheer coach deve avere una grande creatività! Spesso infatti quando si parla di coaches si parla anche di coreografi, specialmente in Italia dove è raro che una squadra abbia una routine creata da una persona esterno! Proprio per questo, originalità e creatività possono solo aiutare. Creare una routine non è un lavoro semplice, anzi! Bisogna essere originali e pensare a mille combinazioni differenti per creare una coreografia vincente.

7.Professionalità

Un coach deve essere amico, come abbiamo detto…ma deve certamente mantenere un certo livello di professionalità. Deve saper essere autorevole (ma non autoritario!) e farsi rispettare dai suoi allievi. C’è un tempo per i giochi e gli scherzi e uno per l’allenamento serio e un buon coach sa creare un mix di entrambi.

Competenze ed efficienza, capacità di organizzare con serietà allenamenti e gare, disponibilità verso i propri atleti e le loro famiglie senza però mai uscire dal ruolo di coach!

8.Obiettività

Un bravo coach sa valutare la squadra nel suo insieme e pensa sempre al bene della squadra, non solo del singolo atleta. E’ chiaramente un compito difficile e pesante, soprattutto quelle volte in cui ci si ritrova con un gruppo di atleti di livello inferiore o superiore rispetto ad altri. Nonostante ci possa essere il rischio di retrocedere di livello rispetto alla stagione precedente, è bene che un coach analizzi la situazione nel suo complesso e pensi sempre alla soluzione perfetta per permettere alla sua squadra di crescere in sicurezza e step by step.

Un coach esperto sa infatti che è sempre meglio avanzare lentamente, ma senza rischi e senza sovraccaricare i suoi atleti! Meglio un liberty ben fatto e pulito, piuttosto che 4 tick tock di fila, ma fatti male, sporchi e rischiosi per gli atleti!

9.Motivazione

Un buon coach deve sapere motivare! Quando non riesce un nuovo stunt o una nuova piroutte è facile abbattersi. Il cheerleading è uno sport duro e ci vuole una grande tenacia e costanza. L’allenatore deve essere il primo a motivare i propri atleti e a incoraggiarli! Deve saperli spingere a superare i propri limiti e convincerli che le parole “Non riesco” o “Non sono capace” non esistono per un cheerleader!

10. Versatilità

Come già detto un coach non deve essere solo un allenatore! Deve essere in grado di inserirsi attivamente nella sua squadra, per spiegare e far provare nuovi elementi, per correggere al meglio gli errori dei propri allievi, per sostituire in caso di infortuni o assenze improvvise. In Italia spesso e volentieri vediamo i coach essere anche atleti nella propria squadra e…non è un compito facile! Dirigere un allenamento o una routine e allenarsi nello stesso tempo richiede una grande abilità, versatilità e serietà!

Inoltre, è importante che un coach sappia sempre trovare un modo per far fronte agli imprevisti, tenendosi pronto a modificare gruppi o routine anche all’ultimo momento in caso di necessità.


Questo articolo lo vogliamo dedicare a tutti i coaches che danno l’anima per questo sport! Grazie per il tempo, la passione, la gioia, le esperienze, gli insegnamenti che donate a tutti i vostri atleti quotidianamente! Senza di voi tutto questo non esisterebbe! Grazie per crederci ogni giorno e aiutare la diffusione di questo mondo tanto incredibile.

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